La storia di Mobili Fiver è iniziata nel 2011, quando Ronny Gobbo, ceo dell’azienda, insieme ai fratelli Riki, Rossella, Roger e Romina – dalle loro iniziali il nome dell’azienda – ha avuto l’intuizione di sfruttare le potenzialità delle piattaforme di vendita online – in questo caso eBay – per diventare un piccolo fenomeno dell’arredo che oggi esporta in Europa, Stati Uniti e Canada. “Eravamo artigiani del legno e creavamo prodotti in conto lavoro per le grandi imprese del mobile nel pordenonese”, racconta Gobbo. “Oltre a noi cinque fratelli, insieme a mamma e papà, l’azienda contava altri cinque collaboratori. Io ero appassionato di vendite online e così abbiamo deciso di vendere su eBay i nostri complementi arredo realizzati a partire dagli scarti di produzione. Le vendite hanno funzionato fin da subito e dopo cinque anni abbiamo ampliato il catalogo di un centinaio di prodotti su tutti i marketplace europei e, infine, sul nostro sito”.

Un percorso imprenditoriale che ha saputo far tesoro del rapporto diretto con i clienti per costruire una realtà apprezzata in tutto il mondo. “Il mercato si sviluppava sempre di più e nel frattempo abbiamo approfittato dei feedback dei clienti per ottimizzare l’azienda, mettendo al primo posto l’esperienza d’acquisto e la qualità del prodotto, al giusto prezzo”, prosegue Gobbo. L’obiettivo di Mobili Fiver è infatti quello di accorciare le distanze tra design e persone proponendo mobili dal carattere contemporaneo – dall’arredo bagno fino all’ufficio, il soggiorno e la camera da letto – interamente realizzati in Italia. Una proposta che piace moltissimo al grande pubblico, in Italia e all’estero, tanto da far volare il fatturato del 2022 a 35 milioni di euro.  “Negli ultimi anni la crescita è stata esplosiva e ha costretto tutti noi ad attuare un cambio di gestione aziendale e personale a tempi record. Oggi Mobili Fiver è composta da un team di 140 persone, un risultato raggiunto vendendo mobili esclusivamente online attraverso il nostro sito e Amazon”. 

Per il 2023 l’ambizione è quella di consolidare la crescita internazionale – con una nuova divisione logistica negli Stati Uniti, nell’Indiana – e di diventare un punto di riferimento nel comparto del mobile, ma non solo: “Vogliamo promuovere la crescita personale e professionale di ogni persona nell’azienda per permettere a ognuno di sviluppare al meglio il suo potenziale. Negli anni futuri ci piacerebbe diventare un campus, non solo per programmatori, marketer e formatori, ma anche per le persone che lavorano nei reparti produttivi e che faticano tutti i giorni per produrre i nostri mobili”.

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