Il mondo accademico si è confrontato a Roma sul tema dell’intelligenza artificiale

Si è tenuta a Roma, all’Università degli Studi Link, la seconda edizione del Festival Nazionale delle Università.

È stata una occasione di confronto tra Università, giovani e imprese per la crescita e lo sviluppo culturale e professionale del nostro Paese.
Quest’anno si è parlato di Intelligenza Artificiale, Big Data, Robotica… e dell’impatto che tutto ciò avrà sul lavoro, le competenze, l’informazione.

A confronto le migliori eccellenze italiane del mondo accademico e degli esperti di settore.

“Uomini e macchine intelligenti” il titolo di questa tre giorni di incontri, dibattiti, tavole rotonde, con relatori e addetti ai lavori che si sono confrontati sull’interazione tra uomo e macchine e, al contempo, sull’impatto che tutto ciò ha e avrà sulla nostra società, comprese le competenze da formare per guidare responsabilmente questo processo che andrà in pattare su vari comparti, da quello economico a quello sulla diagnostica, assistenza, medicina di precisione. Una tavola rotonda è stata dedicata agli “impatti dell’Intelligenza Artificiale sul lavoro, professioni e competenze”.
La giornata si è conclusa con l’incontro “Intelligenza Artificiale e professioni mediche”.

Si è parlato anche del futuro della Istruzione, di come l’Intelligenza Artificiale influenzerà i produttori di contenuti e sapere.
È stata infatti sostenuta la tesi che: «Nelle scuole del futuro più tecnologia e il Pnrr ha già messo in moto una macchina di digitalizzazione in campo educativo. Si potranno veicolare concetti in maniera diversa e molto più diretta».

Il mondo telematico a servizio dell’istruzione: la nuova classe, i nuovi libri multimediali, il nuovo sistema di valutazione e valorizzazione del percorso formativo. Il tutoraggio e l’orientamento. Di questo si è discusso in un panel dal titolo “Istruzione, Università e Intelligenza Artificiale: i produttori di contenuti e sapere”, nel corso della seconda edizione del Festival Nazionale delle Università che si sta tenendo a Roma.

Luca Manera (global delivery manager K2 Partnering solutions) vede l’intelligenza artificiale come «parte integrante del cambiamento, poiché sta impattando il mondo dell’istruzione in maniera positiva. Porterà sicuramente dei benefici, ma – specifica – è un argomento che va regolamentato. Sfruttando questo cambiamento, però, avremo la possibilità di formare i nostri studenti in maniera diversa. Si potranno infatti concepire meglio le materie, apprendendo in maniera più efficace e raggiungendo, al contempo, gli obiettivi in maniera ottimale».

Irene Capecchi (PercLab del Polo Universitario “Città di Prato”) ha invece illustrato il lavoro svolto con la realtà aumentata nel campo dell’istruzione: «I risultati ottenuti ci dimostrano che, grazie all’utilizzo di tecnologie XR, gli studenti prestano maggiore attenzione ai contenuti. Del resto 20 minuti di lezione in realtà virtuale, dove l’attenzione è iper-focalizzata, corrispondono ad un’ora di lezione normale. Questo – ha proseguito Capecchi – permette di avere un apprendimento maggiore. Nelle scuole del futuro, quindi, ci sarà inevitabilmente più tecnologia e il Pnrr ha già messo in moto una macchina di digitalizzazione in campo educativo. Si potranno veicolare concetti in maniera diversa e molto più diretta».

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