“L’Europa si muove in un contesto di grande incertezza. Temevamo una crisi molto, molto grave e profonda sul piano energetico ed economico. Abbiamo avuto tuttavia un più limitato livello di contrazione della nostra economia a livello europeo”. Lo ha detto il commissario europeo degli Affari economici, Paolo Gentiloni, intervenendo alla Luiss ai dialoghi italo-francesi ricordando che Italia e Francia sono stati capaci di mantenere “un segno positivo”, una crescita che è stata nel primo trimestre dello 0,2% in Francia e dello 0,6% in Italia.

“Migliora la situazione dell’inflazione nella zona euro – ha aggiunto – continua ad essere piuttosto positiva la situazione del mercato del lavoro con la disoccupazione ai minimi negli ultimi anni e i livelli di occupazione ai massimi storici. Il contesto di incertezza, aggravata dalla situazione geopolitica e dalle conseguenze molto presente dell’invasione russa dell’Ucraina. Ma un contesto nel quale si può lavorare insieme per dare fiducia e slancio alla ripresa economica, che per quest’anno prevediamo a livelli piuttosto limitati”

Quanto all’attuazione dei piani di ripresa degli Stati dell’Ue è una delle “priorità nell’immediato” ha sottolineato l’eurocommissario sollecitando il “rispetto dei tempi, la tabella di marcia” per “non sprecare l’occasione. La commissione Ue è al fianco dei governi per questo impegno”

Una delle “sfide” dell’Ue in questi mesi è “la riforma delle regole del patto di stabilità”, ha precisato. “La commissione ha presentato ad aprile una proposta – ha affermato – l’obiettivo è quello di garantire da un lato la graduale diminuzione sostenibile e realistica del debito pubblico, dall’altro sostenere gli investimenti che oggi sono indispensabili. Ci sono margini per migliorare questa proposta, ma è fondamentale trovare un accordo entro la fine dell’anno. Dall’anno prossimo sappiamo che non avremo più in vigore la clausola di sospensione del patto di stabilità”.
Altra sfida nell’immediato riguarda “la competitività industriale, in particolare nel settore dell’energia pulita nel quale è in corso una vera propria corsa globale con interventi molto consistenti sia degli Stati Uniti che della Cina e di alter player dell’economia mondiale”.

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