Il progetto Hope nasce su iniziativa della società francese Lhyfe, che con la collaborazione di otto importanti partner europei è riuscita a sviluppare una piattaforma, la Sealhyfe, in grado di desalinizzare l’acqua e produrre idrogeno mediante elettrolisi. In questo senso il progetto Hope ha mostrato di essere davvero innovativo mostrando la possibilità di produrre idrogeno verde in mare aperto.

D’altronde, la Lhyfe, un’azienda pioniera nell’idrogeno verde e rinnovabile ,fondata nel 2017 da Matthieu Guesné, Lhyfe a Nantes , rappresenta un gruppo europeo dedicato alla transizione energetica, produttore e fornitore di idrogeno verde e rinnovabile. I suoi siti di produzione mirano a fornire l’accesso all’idrogeno verde e rinnovabile in quantità industriali, consentendo a interi settori dell’industria e della mobilità, l’opportunità di decarbonizzarsi ed entrare in un modello di energia pulita. La Lhyfe è uno dei principali ‘pure player’ francesi nell’idrogeno green ed è già presente in 10 paesi europei dove l’azienda progetta, sviluppa e gestisce i suoi siti di produzione di H2: 93 in tutto, attualmente.

L’impianto Sealhyfe, situato al largo della costa francese e parte del sito di test offshore SEM-REV di Centrale Nantes, ha superato la fase pilota dimostrando la fattibilità tecnica della produzione di idrogeno verde offshore.

Il progetto ha coinvolto una rapida sviluppo tecnologico, con la creazione di elettrolizzatori da 1 MW forniti da Plug, e la piattaforma è in grado di produrre fino a 440 chilogrammi di idrogeno al giorno. La produzione di idrogeno verde offshore rappresenta una soluzione promettente per affrontare la transizione energetica e ridurre le emissioni di carbonio nell’industria e nei trasporti. Proprio per questa ragione il progetto  HOPE ha attirato l’attenzione della Commissione europea, che ha selezionato Lhyfe per ricevere un finanziamento di 20 milioni di euro nell’ambito della European Clean Hydrogen Partnership. Questo sostegno finanziario permetterà a Lhyfe di sviluppare una prima unità di produzione da 10 MW nel Mare del Nord entro il 2026. L’obiettivo è dimostrare la fattibilità tecnica e finanziaria di un polo produttivo offshore per l’idrogeno verde. Il sito produttivo utilizzerà energia rinnovabile fornita attraverso contratti PPA e acqua desalinizzata per l’elettrolisi. I primi chili di idrogeno prodotti saranno destinati alle industrie in Belgio, Francia e Paesi Bassi meridionali, consentendo una riduzione significativa delle emissioni di carbonio. Inoltre, l’interesse di Hyundai per questa iniziativa promettente indica una crescente adozione e collaborazione nel settore dell’idrogeno verde.

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