Bologna è una città che negli ultimi anni ha dato tanta rilevanza al settore della mobilità elettrica, con l’obiettivo di rendere la città più sostenibile e ridurre l’inquinamento dovuto alle emissioni di CO2, aumentate esponenzialmente sul territorio padano. Proprio per questa ragione, il capoluogo emiliano ha stanziato il 95% dei fondi per un totale di duemila contributi per l’acquisto di bici elettriche e cargo bike: sono 1.959 i contributi assegnati per un totale di 947 mila euro, il 95% del finanziamento disponibile grazie a fondi ReactEU.
Al milione di euro iniziale, si aggiungono ora ulteriori 100 mila euro, per consentire la prosecuzione della campagna.

Ovviamente, l’’iniziativa è rivolta ai residenti nel Comune di Bologna, a tutti coloro che abitano nel territorio della città metropolitana e sono dipendenti in sedi di lavoro a Bologna in Enti ed aziende che abbiano un accordo di Mobility Management vigente con il Comune di Bologna. L’obiettivo del Comune è di incentivare l’acquisto di altre 2.000 biciclette elettriche, che porterebbero a 7.000 in totale i mezzi incentivati dal Comune dal 2011 a oggi, confermando Bologna tra le città più all’avanguardia in questo ambito.

Con questa campagna il Comune intende promuovere la diffusione della mobilità elettrica, a partire dall’utilizzo della bicicletta a pedalata assistita come alternativa concreta per gli spostamenti in città, coinvolgendo e sensibilizzando la cittadinanza alle politiche di mobilità sostenibile.  Su questa scia, moltissime aziende localizzate in Emilia Romagna  si sono dedicate a progetti che prevedono la costruzione di e-bike.

A riguardo è sicuramente da menzionare l’iniziativa che coinvolge la “Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici” e di Armony i quali hanno concluso una joint venture per la produzione e distribuzione di biciclette elettriche a pedalata assistita.

L’unione delle due società sarà a maggioranza Five e punta ad acquisire la leadership produttiva nazionale nell’ambito della pedalata assistita. In merito al marchio Armony, Five ha precisato l’impegno a tutelare le tradizioni e le peculiarità dei brand, i canali commerciali, così come il management dell’azienda, che è stato confermato.

L’impianto produttivo bolognese ha tutte le carte in regola per raggiungere l’obiettivo. Dal modernissimo complesso infatti possono uscire più di 10mila eBike all’anno. Particolare di rilievo: è completamente autonomo dal punto di vista energetico grazie all’impiego di un doppio impianto fotovoltaico. Armony porta in dote anche lo storico marchio Garelli, che – fa sapere l’amministratore delegato di Five Fabio Giatti, sarà rilanciato come brand premium per coprire la fascia alta di mercato grazie anche ai prodotti già presenti in gamma.

Sotto all’ombrello dell’azienda bolognese ora gravitano i marchi: Italwin (bici), Wayel, Tromox e Torrot (scooter elettrici) ed Eli Electric Vehicles (minicar elettriche). Five ha anche annunciato l’ampliamento dei canali distributivi e della rete di vendita.

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