Si chiama Electrospider ed è una stampante 3D capace di riprodurre cellule e tessuti umani con tecnologia additiva. A svilupparla, in collaborazione con il centro di ricerca E. Piaggio di Pisa, è stata la Bio3DPrinting, società del gruppo veneto SolidWorld Group, che ne consegnerà a settembre il primo esemplare a uno dei maggiori centri ospedalieri e di ricerca medica italiani, situato nel settentrione.

In particolare, il prodotto in questione è in grado di stampare per la prima volta contemporaneamente sia la struttura di supporto al tessuto, realizzata in materiale biocompatibile, tramite la tecnica di elettrofilatura, con spessore nanometrico, sia gli idrogel cellulari di diverse tipologie di cellule umane. Queste ultime sono ottenute dallo sviluppo in vitro di quelle del paziente, attraverso estrusione contemporanea. Le cellule si svilupperanno in seguito proprio sulla struttura tridimensionale creata, continuando nel frattempo ad alimentarsi grazie all’idrogel. Per Roberto Rizzo, fondatore e presidente di SolidWorld Group, “la collaborazione con un’eccellenza medica assoluta italiana, che ha notevolmente contribuito ai test della macchina, rappresenta un passo importante verso l’introduzione della biostampa 3D nel settore della ricerca medica avanzata. Si tratta di una tecnologia che raggruppa tutto il meglio dell’ingegneria biomedica made in Italy”.

“Electrospider – aggiunge – è la prima biostampante sul mercato mondiale che unisce la tecnologia estrusiva, con un filamento continuo di materiale di base, a quella di elettrofilatura, in grado di realizzare intrecci di fibre con diametri estremamente ridotti, tipicamente inferiori al micron, fino a pochi nanometri sui quali sviluppare i tessuti cellulari”. Il frutto di una serie di investimenti partiti nel 2018 “che oggi – conclude Rizzo – si traducono in macchine all’avanguardia interamente coperte da brevetti internazionali e prodotte nelle nostre unità produttive”. La produzione della prima Electrospider ha già avuto inizio a Barberino Tavernelle, nella città metropolitana di Firenze, all’interno del polo tecnologico di SolidWorld Group in cui opera Bio3DPrinting. “La commessa relativa a questa prima consegna – si legge in una nota del gruppo imprenditoriale – ha un valore economico totale di circa 650mila euro, comprensivo della fornitura di una bio-stampante 3D e di altri servizi accessori aggiuntivi”.

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