METAVERSO, TUTTI NE PARLANO MA NESSUNO SA FINO IN FONDO DI COSA SI TRATTA. COME LO SPIEGHERESTI AD UN INTERLOCUTORE INESPERTO?

Tutti ne parlano, ma in pochi sono realmente informati. Da un certo punto di vista, infatti, definire il termine metaverso è un po’ come cercare di definire la parola “Internet” negli anni ’70. Era chiaro il fatto che qualcosa stesse accadendo ma nessuno poteva prevederne la portata. 50 anni dopo, esattamente come internet, il metaverso attira molta curiosità. Per descriverlo si parla comunemente di una rete composta da mondi immersivi, dove ci si può incontrare attraverso gli avatar per svolgere qualsiasi tipo di attività. Per convenzione si assegna l’origine del termine “metaverso” al libro di fantascienza “Snow Crash“, pubblicato nel 1992 da Neal Stephenson, il quale proponeva un viaggio esplorativo visionario, tra quelle che all’epoca erano ancora ritenute tecnologie futuristiche (come la realtà virtuale, il wireless, gli smartphone e la realtà aumentata). Tra le varie profezie contenute nel romanzo vi è il concetto di “metaverse” utilizzato per far riferimento a un tipo di esperienza virtuale altamente immersiva in qualche modo simile a quella su cui lavorano ora le big tech. Non mancano le grandi aziende tecnologiche pronte a investire nel metaverso e quelle che stanno studiando il miglior modo per farlo, anche se al momento circolano in Rete versioni contrastanti o comunque vaghe riguardo a cosa significa metaverso e a che tipo di cambiamenti apporterà.

In mezzo a questa confusione credo che la definizione oggi più completa sia “Il Metaverso è un universo digitale, composto da un insieme di mondi virtuali che hanno la caratteristica di essere immersivi ed interconnessi, dove un numero illimitato di utenti può usare avatar per interagire, lavorare, effettuare acquisti, partecipare ed eventi e qualsiasi tipo di attività. Frutto di molteplici elementi tecnologici, è una rete di computer che collega esperienze virtuali in tempo reale e che presenta le sue informazioni digitali nella forma di spazi, oggetti ed utenti in 3D.

QUALI MERCATI/BUSINESS SI PREVEDE SARANNO MAGGIORMENTE COINVOLTI?

Tra le varie descrizioni che si trovano in rete, il metaverso viene descritto anche come un’economia pienamente funzionante, in cui gli individui e le aziende potranno «creare, possedere, investire, vendere ed essere ricompensati. Un’economia che produce “valore” e, dunque, dalla quale è possibile trarre profitto. Ci sarà un’interoperabilità senza precedenti di dati, beni digitali e contenuti tra le differenti esperienze che possono essere vissute all’interno. Quindi un’economia digitale e interoperabile. Le analisi e le stime previsionali sono in continua evoluzione. Tra le più recenti un’analisi di Mckinsey uscita in questi giorni, condotta sugli elementi costitutivi e sui flussi di investimento e sul comportamento dei consumatori e delle imprese evidenzia che grandi aziende tecnologiche, venture capital (VC), private equity (PE), start-up e marchi affermati stanno cercando di sfruttare le opportunità del metaverso. Gli investimenti stanno crescendo in maniera esponenziale e le grandi aziende stanno investendo in misura molto maggiore di quanto facessero, ad esempio, per l’intelligenza artificiale (AI) in una fase di evoluzione similare. Molti fattori stanno guidando questo entusiasmo degli investitori: i continui progressi tecnologici, il coinvolgimento dei consumatori nel guidare le scelte dei grandi marchi, un mercato in cui gli utenti esplorano la prima versione odierna del metaverso con notevole entusiasmo. Quasi il 60% dei consumatori che utilizzano la prima versione odierna del metaverso si sono dimostrati entusiasti di trasferirvi le attività quotidiane. Circa il 95% dei leader aziendali si aspetta che il metaverso abbia un impatto positivo sul proprio settore entro cinque-dieci anni, e il 61% si aspetta che cambi moderatamente il modo in cui opera il proprio settore. Una visione dal basso verso l’alto dei casi d’uso dei consumatori e delle imprese suggerisce che potrebbe generare fino a 5 trilioni di dollari di impatto entro il 2030, equivalenti alle dimensioni della terza economia mondiale odierna, Giappone. Si preannuncia come la più grande nuova opportunità di crescita per diversi settori nel prossimo decennio, dato il suo potenziale di abilitare nuovi modelli di business, prodotti e servizi e di agire come un canale di coinvolgimento sia per il business-to-consumer che per il business-to. -scopi aziendali. La mia personale visione è che tutto questo arriverà molto prima di queste stime e che questa è un’esperienza virtuale per mille settori che porterà nuove opportunità di mercato per tutti.

I settori che più saranno colpiti, e che avranno un maggiore impatto sia economico che sociale, seconda la mia visione e quella del Fondo di Investimento per cui lavoro (IGI Investimenti Group) sono il mondo della formazione, quello della sanità e quello delle certificazioni, nonché quello del consumo e vendita al dettaglio.Prima di andare nello specifico di questi settori, vorrei porre l’attenzione sulla parola ACCESSIBILITA’. Nel campo dell’informatica per accessibilità si intende la capacità dei sistemi informatici di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità non potrebbe altrimenti accedere. Il metaverso è lo strumento per eccellenza che può annullare qualsiasi tipo di barriera. Le barriere fisiche non sarà più un problema per i disabili che potranno partecipare in maniera immersiva a tutti gli eventi. Le distanze saranno annullate, così come le barriere economiche. Chiunque avrà la possibilità di visitare in modo immersivo qualsiasi luogo, evento, opportunità, specialista etc. Tenendo a mente questo concetto è ancora più semplice comprendere perché i maggiori investimenti saranno proprio nel mondo della formazione e della sanità.

QUALI OPPORTUNITA’ COMMERCIALI CI SONO INVECE PER LE PMI CHE RIEMPIONO IL NOSTRO TESSUTO IMPRENDITORIALE?

C’è un enorme e diretta opportunità che consiste nell’apertura dei confini: le PMI italiane potranno approfittare della realtà virtuale del Metaverso per andare oltre i confini nazionali e avere una visione internazionale del proprio settore e delle progettualità in campo negli altri Paesi. L’esempio più semplice è concreto che mi viene in mente è un centro commerciale nel Metaverso dove qualsiasi marchio potrà vendere i propri prodotti in tutto il mondo. L’Avatar dell’Assistente alla vendita potrà accogliere potenziali clienti interagendo con loro in almeno 14 lingue accompagnandoli nel processo all’acquisto e riportando quella vicinanza e quella relazione che oggi abbiamo perso con l’acquisto attraverso le piattaforme e-commerce. Questo permetterà quindi anche alle aziende di piccole dimensioni di avere una distribuzione internazionale senza la necessità di sostenere investimenti che altrimenti sarebbero impossibili. Il Made in Italy potrà quindi avere una maggiore diffusione in tutto il mondo.

E con questo esempio aggiungo un tema di cui tanto si parla che è l’importanza per le aziende di prepararsi alla riconversione delle professionalità: esisterà ancora la figura dell’Assistente alla vendita ma questi professionisti dovranno imparare a muoversi con il loro avatar in uno spazio virtuale invece che tra le mura del loro negozio. e questo sarà valido per la maggior parte dei settori.

CONSIDERATA L’ESPERIENZA IMMERSIVA DI CUI STIAMO PARLANDO E’ EVIDENTE COMPRENDERE CHE QUESTO AMBIENTE GENERERA’UN ENORME SCAMBIO DI INFORMAZIONI E DATI , COME CAMBIERA’ QUINDI IL MONDO DEI BIG DATA?

Corretto pensare che il metaverso è caratterizzato da una quantità enorme di dati generati dagli utenti stessi, che interagendo creano nuovi dati in continuazione (attraverso le loro azioni e le scelte che fanno). Ciò significa che il mondo dei big data avrà un ruolo fondamentale nel metaverso. Le informazioni raccolte sugli utenti saranno utilizzate per personalizzare sempre di più l’esperienza virtuale e migliorare interazione con l’ambiente digitale.

Le aziende e le organizzazioni hanno la necessità di raccogliere e analizzare questi dati in modo efficace per migliorare la loro presenza e le loro strategie di marketing. Ci saranno anche nuove opportunità per la creazione di business basati sui dati, come la vendita di analisi dei dati raccolti all’interno del metaverso alle aziende interessate. Il mondo dei big data diverrà ancora più cruciale e ci saranno enormi opportunità. Tuttavia, è importante anche considerare le implicazioni sulla privacy degli utenti e assicurarsi che i dati siano raccolti e utilizzati in modo etico e trasparente.

VISTO CHE ABBIAMO MENZIONATO I SOCIAL MEDIA, COME CAMBIERA’ QUESTO SETTORE E DI CONSEGUENZA LA GESTIONE DEI LORO DATI NEL METAVERSO?

Il metaverso rappresenta una nuova frontiera per i social media, in cui gli utenti possono interagire tra loro e con oggetti digitali in modo completamente immersivo attraverso i loro avatar. Sostanzialmente, tutte le funzioni e le possibilità di interazione ad oggi consentite sui social media sono destinate a diventare più reali, a partire dalle semplici conversazioni, che somiglieranno sempre di più a quelle della vita offline (grazie al nostro avatar), con una condivisione dello spazio e uno scambio immediato. Questo, come menzionato, comporta un’importante evoluzione nella gestione dei dati generati dagli utenti, con impatti significativi sui social media e sulle aziende che li gestiscono che dovranno affrontare nuove sfide, come la necessità di garantire la sicurezza e la privacy dei dati degli utenti, e di affrontare le questioni legate alla proprietà dei dati e alla gestione dei diritti d’autore.

Il metaverso rappresenta quindi un’importante evoluzione per i social media, da un lato per l’opportunità offerta agli utenti rispetto alla parte esperienziale che sempre più diventa un continuum con la vita reale, dall’altra una sfida per le aziende che li gestiscono che stanno affrontando il tema della gestione dei dati che, purché sia opportunamente gestito diverrà una grande fonte di informazioni.

COME SI E’EVOLUTA LA TUA CARRIERA DA SPECIALIST DEL METAVERSO? E QUALI SONO I TUOI PROGETTI FUTURI?

Non essendo un’esperta di tecnologia, mi sono avvicinata a questo mondo con diffidenza, ma è stato facile ricredermi ed innamoramene riconoscendo subito le grandi opportunità che può offrire. I tanti anni passati in ruoli da Manager mi hanno sempre spinto con grande passione ad osservare il mercato e percepire in anticipo i trend e le opportunità che si presentano. Poter mettere questa esperienza a servizio di questa imminente rivoluzione acquisisce per me un grande fascino. Mi sto confrontando quotidianamente con menti visionarie di diversa estrazione ed esperienza, dal tecnico esperto al giovane startupper, ed ognuno di loro mi sta insegnando qualcosa di nuovo.

Quindi risponderei più che “come si è evoluta la mia carriera” a “come si sta evolvendo”. Si sta evolvendo con continui studi tra letture di report, analisi ed articoli, nonché confronti sul campo con persone che stanno già lavorando e sperimentando il metaverso, pertanto ogni giorno acquisisco maggiore knowhow tecnico e lo scambio offrendo le mie competenze in strategia.

Per quanto riguarda i progetti futuri direi semplicemente che sono entusiasta di essere parte attiva di questa grande rivoluzione che avrà un impatto non soltanto economico ma anche sociologico importantissimo. Siamo in una fase di transito e grande cambiamento ove settori importanti e delicati come la sanità e l’educazione avranno enormi benefici. Supportare un fondo nella scelta di quali progetti sostenere e per me fonte di grande orgoglio.

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