Tra le tante eccellenze italiane, il settore dell’arte e della cultura è un successo garantito. La bellezza italiana incanta l’estero da secoli e continua a farlo, anche in versione più moderna e tecnologica. Lo sa bene la città di Ravenna, famosa per i suoi mosaici. Eleganti e preziose, queste opere d’arte si sono meritate il riconoscimento UNESCO. Ma Ravenna non è rimasta ancorata al passato. Ad ottobre 2023, la città romagnola inaugura l’ottava edizione della Biennale del Mosaico Contemporaneo, un appuntamento imperdibile non solo gli addetti ai lavori. Dal 14 ottobre fino al 14 gennaio 2024, i visitatori di questo appuntamento unico potranno partecipare ad incontri, convegni, visite guidate e mostre. L’arte del mosaico non è l’unica protagonista della Biennale. Infatti, i temi includono il design, l’architettura e la sperimentazione. La sperimentazione che unisce tradizione italiana d’eccellenza con la tecnologia e la digitalizzazione.

È così non solo per il mosaico italiano ma per molti altri settori che rappresentano l’eccellenza italiana. Come l’arredamento ed il design con l’industria del mobile made in Italy che sfrutta sempre più gli strumenti tech per creare prodotti invidiati nel resto del mondo.

Unendo strumenti tradizionali come le chiavi bussole per i bulloni ed i dadi, le aziende italiane di arredamento sfruttano le potenzialità della tecnologia per raggiungere il palcoscenico internazionale. Innovazioni come la realtà aumentata e il machine learning aiutano i potenziali clienti ad immergersi nell’esperienza di acquisto e di design, offrendo prodotti sempre più personalizzati. La tecnologia contribuisce anche ad ottimizzare i processi produttivi e a migliorare l’uso delle risorse risparmiando tempo e denaro. Usando strumenti tech come i sensori IoT le aziende italiane di arredamento possono aumentare la produttività senza scalfire la produzione.

Nonostante la concorrenza internazionale, l’arredamento ed il design made in Italy continuano a conquistare il mondo. Questo perchè l’eccellenza si apre a nuovi mercati, in particolare quello dell’India. Durante l’ultimo Salone del Mobile di Milano, gli esperti hanno confermato che, nel 2022, l’export italiano di arredamento è cresciuta del 25,7% verso i mercati asiatici. L’India, soprattutto, sembra essere il paese con il potenziale maggiore. Infatti, nel 2021 l’export del made in Italy ha raggiunto un valore di 32,32 miliardi di euro con una previsione che, entro il 2028, il mercato indiano arriverà a 50 miliardi.

Tra le tante qualità apprezzate dai nuovi clienti ci sono non solo lo stile e l’eleganza, ma anche il design high-tech. “La nostra storia è una storia di influenze e scambi di esperienze, soprattutto in campo culturale e artistico, “ha detto Vincenzo de Luca, ambasciatore d’Italia in India durante il Salone del Mobile, l’ispirazione è sempre stata reciproca.”

In questa visione che guarda il futuro, è importante non perdere di vista il passato. E ricordare figure come Andrea Branzi, considerato uno dei padri del design italiano. Un designer visionario, definito da molti esperti un “gigante del pensiero radicale sugli spazi umani.” Radicale nelle sue idee, Branzi ha unito architettura e design per far riflettere la società, per inviare un messaggio attraverso le sue opere.

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