La trasformazione digitale e l’innovazione tecnologica impongono un cambiamento nel modo di approcciare la formazione in tutti gli ambiti, e in particolare in quello medico e sanitario stanno determinando una notevole evoluzione delle professioni. La figura del clinico, infatti, deve (e sempre più dovrà) essere in grado di unire l’approccio tradizionale del medico-chirurgo al mondo dei big data, dell’intelligenza artificiale e dell’ingegneria biomedica, così da trasferire al paziente tutto il valore che l’innovazione e la tecnologia di frontiera portano con sé.

Con l’obiettivo di proporre un modello accademico volto alla sanità del futuro, Humanitas University ha istituito già a partire dal 2019 il corso di laurea MEDTEC in medicina e ingegneria biomedica: un percorso formativo in grado di promuovere l’utilizzo delle nuove strumentazioni tecnologiche, dalla stampa 3d alle bioprotesi, nella pratica clinica quotidiana.

Del resto, in un contesto globale di complessità crescente, un approccio medico-paziente al passo con la frontiera della tecnologia è la chiave per favorire la penetrazione delle innovazioni scientifiche e sfruttare al meglio le potenzialità dei big data. Inoltre, per incentivare la creazione di una nuova generazione di clinici, capaci di disporre a pieno delle potenzialità del mondo high tech, gli studenti potranno sperimentare e sviluppare la propria professionalità anche all’interno del centro di simulazione Mario Luzzatto, realizzato ad hoc. La medicina di precisione, le terapie geniche, l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale non sono solamente strumenti accessori della medicina del futuro, ma i mezzi fondamentali (e disruptive) che i clinici devono utilizzare per migliorare la salute dei pazienti, già oggi e ancora di più in futuro.

Il nuovo corso di laurea MEDTEC in medicina e ingegneria biomedica, della durata complessiva di 6 anni e tutto in lingua inglese, si propone di generare un grande impatto sull’intero percorso di cura dei pazienti, dalla diagnosi fino alla terapia. Grazie alla partnership con il Politecnico di Milano, consente di ottenere contemporaneamente due titoli: una laurea magistrale a ciclo unico di medicina e chirurgia e una laurea triennale in ingegneria biomedica. Il corso prevede una formazione di alto livello nelle materie di base che fanno parte del piano di studi tradizionale del medico-chirurgo, oltre all’approfondimento di materie quali la medicina personalizzata e la medicina rigenerativa. Insieme a una formazione ingegneristica di base, all’interno dei centri formativi di Humanitas University si punta a migliorare l’interazione macchina-umano, per permettere ai nuovi strumenti digitali di entrare nelle sale degli ospedali e nella vita dei pazienti. Grazie a un know how più ampio, la nuova figura professionale potrà operare anche nell’ambito della progettazione di dispositivi e tecnologie biomediche, creando un ponte tra il mondo dell’ingegneria e quello della sanità. Ecco qualche ulteriore informazione di dettaglio sull’accesso al corso e sulle iscrizioni. I posti disponibili sono 80, suddivisi in 70 per studenti europei e 10 per studenti non europei. Oltre a potere svolgere il test già a partire dalla quarta superiore, incentivando una preparazione più strutturata nel tempo, è possibile svolgere due test all’anno. Complessivamente è quindi possibile svolgere 4 esami di ammissione e tenere il migliore tra i punteggi ottenuti, riducendo il rischio che un errore casuale possa condizionare l’accesso al corso. Tra le opzioni a disposizione degli studenti c’è anche il corso di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia, sempre della durata di 6 anni e in lingua inglese. Anche in questo caso si intende favorire la creazione di un personale medico al passo con i tempi e in grado di mettere in campo le potenzialità dei nuovi strumenti tecnologiche: tra le peculiarità c’è infatti la possibilità di svolgere già a partire dal primo anno esercitazioni pratiche e simulazioni, usufruendo anche del Simulation Center. Presso i vari ospedali Humanitas viene svolta la formazione clinica sotto la guida di tutor specializzati, e per di più gli studenti possono usufruire del Virgilio Program, un’opportunità formativa che permette di partecipare a seminari interdisciplinari, attività didattiche interattive ed esperienze di laboratorio. Insomma, un modo per avvicinare i futuri medici al mondo della ricerca e della sperimentazione, migliorando la consapevolezza dei processi che portano alla realizzazione delle terapie cliniche.

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