Abbiamo sentito durante il panel con le aziende, quanto sia importante un intervento sul fronte delle competenze e sul costo del lavoro per difendere l’ecosistema territoriale di produzione e valorizzare l’eccellenza del Made in Italy sui mercati internazionali”. Lo ha detto Roberto Santori, founder di ‘Made in Italy’ a margine del roadshow organizzato a Salerno per raccontare le storie delle eccellenze italiane all’estero. “È importante e prioritario puntare sulle conoscenze e le abilità caratteristiche del Made in Italy, unendo la creatività e genialità italiane ad un processo produttivo innovativo e al passo con le nuove sfide tecnologiche. Competenze che aiutano i giovani a costruirsi un futuro partendo dalle loro passioni e inclinazioni e alle imprese di poter crescere grazie a una forza lavoro qualificata e disponibile. Ricordiamoci che nel 2022 le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, con 1.600.000 i giovani under 35 che non studiano, non lavorano e non cercano occupazione. Un mismatch che va risolto anche attraverso percorsi di studio che mirino alla formazione delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy”. Per Santori è necessario che le imprese del Made in Italy puntino sulle “competenze digitali e green” in quanto “ecosostenibilità e digitalizzazione sono i principali fattori di trasformazione del mercato del lavoro”.

“Grande impulso per la formazione delle nuove competenze – ha aggiunto Santori – arriva dal Pnrr e dai fondi per la formazione finanziata: una leva fondamentale per le imprese disposte a investire sulle persone, sulle competenze e sull’innovazione per aumentare la competitività del Made in Italy”. Temi che sono alla base del roadshow promosso da ‘Made in Italy’. “In queste prime due tappe del roadshow le imprese che hanno raccontato la loro esperienza di impresa Made in Italy – spiega Santori – hanno sottolineato la necessità di sviluppare e consolidare un ecosistema nazionale di eccellenza in cui le imprese possano operare e svilupparsi, ricco di competenze e conoscenze, di buone pratiche da condividere e di luoghi dove far maturare le idee e le nuove tecnologie.Da Salerno, il 13 dicembre ci spostiamo a Modena, sappiamo che sul tema del mondo del lavoro, soprattutto sul fronte occupazionale, esiste ancora un gap tra nord e sud ma sarà interessante il confronto sulle competenze che riguardano la trasformazione digitale e l’impegno per la sostenibilità che rappresenta una sfida per tutte le imprese italiane”.

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