Se innovare significa guardare prima di tutto al futuro, non è solo quella la direzione verso cui tendere. Dal passato, che ha posto le basi per il nostro presente, si possono (e spesso si devono) preservare alcuni fondamentali elementi, che diventano il motore con cui proiettarci verso un futuro ancora più solido e ricco di opportunità. Di questo, e non solo, abbiamo parlato con Claudio Fasciola, General manager di Latuta, storico negozio torinese specializzato in abbigliamento da lavoro e partner.

L’idea di rivoluzionare il business di famiglia mi è nata ripensando alla mia infanzia quando: giocando tra gli scaffali del negozio. Poi in terza liceo, a causa del mio primo debito scolastico, ho passato l’estate a mettere a posto le scarpe antinfortunistiche in magazzino e fare consegne in motorino.

È così che è nata la mia passione per l’azienda di famiglia: entrando in contatto con l’impegno e la dedizione dei miei genitori. Ed è così che ho capito cosa avrei voluto fare da grande: portare avanti il progetto della mia famiglia e contribuire anch’io alla crescita di Latuta, attraverso il mio lavoro e le mie competenze.Competenze acquisite studiando Ingegneria della produzione industriale e innovazione tecnologica al Politecnico di Torino, poi la specialistica in Bocconi, e questo mi ha permesso di entrare subito in contatto con il mondo dell’innovazione e delle startup.  Così cominciai a lavorare a Londra  per 3 anni in una venture di Rocket Internet, che è stata sicuramente una nave scuola importante, e ogni giorno prendevo appunti su come avrei potuto trasformare il business di famiglia e soprattutto annotavo tutte le cose che non avrei dovuto fare. Infatti, gestire, ampliare e far crescere una realtà che è presente sul mercato da 90 anni e genera da sempre profitti è molto diverso che partire da zero e potersi permettere un “churn mensile”. L’innovazione e il voler essere non convenzionali fanno parte della storia della nostra azienda e della nostra famiglia. La prima grande innovatrice è stata mia nonna, che è voluta passare da una bancarella al mercato, dove ovviamente i prezzi venivano trattati in base a quanto pensavi potesse spendere il tuo cliente, a un negozio con una vetrina (sotto la stessa galleria dove siamo ancora oggi con la nostra sede storica) e i prezzi fissi.I miei genitori hanno ampliato il mercato di riferimento, includendo B2C e B2B e allargando la gamma di fornitori per garantire un’offerta in grado di vestire ogni lavoratore. Ma le loro skill digitali, ovviamente, erano decisamente basse.  Io sono arrivato nel momento in cui la dimensione online non poteva più essere trascurata, quando il fatto di avere un e-commerce non rappresentava più di per sé un’innovazione ma quasi un servizio imprescindibile. Da qui e dalle esigenze dei nostri clienti è nata l’idea di ampliarsi anche con LatutaPlus, per andare a risolvere anche problemi di logistica legati al merchandising e offrire un servizio completo.

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