Si chiude un’era per la famiglia Moratti. Come riporta Borsa Italiana, la famiglia lombarda ha recentemente stipulato un accordo per cedere il 35% delle azioni di Saras, azienda fondata nel 1962 da Angelo Moratti nel settore della raffinazione petrolifera, all’azienda olandese Vitol, a un prezzo di 1,75 euro per azione. Si tratta di tutto il capitale azionario in possesso dei Moratti attraverso le società Massimo Moratti, Angel capital management (Acm) e Stella holding.

Fondata a Rotterdam nel 1966 da Henk Viëtor e Jacques Detiger, la società olandese iniziò a commerciare chiatte di olio combustibile dai porti di Amsterdam, Rotterdam e Anversa lungo il Reno. Due anni più tardi Vitol aprì il suo primo ufficio svizzero a Zurigo, mentre nel 1969 giunse a Londra. Tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, l’azienda aprì sedi negli Stati Uniti, a Singapore e in Bahrain e spostò quella svizzera a Ginevra. Fu in quegli anni che fece il suo ingresso in Vitol Ian Taylor, colui che successe nel 1995 nel ruolo di amministratore delegato a Tom Vonk, vivendo da protagonista un decennio in cui l’azienda si espanse fino a raddoppiare il proprio fatturato, raggiungendo quota 20 miliardi di dollari. Vitol acquisì l’azienda di metalli Euromin, fondò una trading desk di zucchero e la Anchor Insurance per avere accesso alla Lloyd’s di Londra, una importante corporazione di assicurazioni.

Nel nuovo secolo, la società ha continuato a espandersi: tra il 2000 e il 2009, per esempio, il fatturato è cresciuta da 37 a 144 miliardi. Prima di Saras, sono entrati a far parte del portafoglio del colosso olandese la raffineria canadese Come by Chance (venduta nel 2006), il 90% della Fujairah Refining Company negli Emirati e altre raffinerie e asset downstream in tutto il mondo. Al 2020, la rete di Vitol comprendeva oltre seimila stazioni di servizio, cinque raffinerie in tre continenti, 16 milioni di metri cubi di stoccaggio e produzione di energia elettrica a gas nel Regno Unito. Vitol ha anche sviluppato importanti giacimenti di petrolio e gas con Eni in Ghana.

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