Se sia stato un passo falso o meno, sarà il tempo a raccontarlo. Di certo c’è che quello compiuto dalle scarpe U-Power indossate da John Travolta sul palco del teatro Ariston nella seconda serata della 74esima edizione del Festival di Sanremo è riuscito ad attirare l’attenzione di social e addetti ai lavori, diventando il tema centrale della conferenza stampa dell’indomani.

Se infatti è vero che, come recita un proverbio, “chi ha un paio di scarpe nuove, le mostra volentieri”, è altrettanto reale la conferma arrivata poche ore prima da parte del Tar del Lazio della sanzione da 175mila euro comminata dall’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) alla Rai per la pubblicità occulta in favore di Instagram fatta da Amadeus e Chiara Ferragni nel corso dell’edizione 2023 della kermesse. Una coincidenza che ha amplificato l’eco delle inquadrature delle calzature e del loro marchio, arrivate durante i balletti della star hollywoodiana sul palco dell’Ariston in occasione di Sanremo 2024. Travolta, che con la Rai ha concordato per la sua presenza al festival solo un rimborso spese, è infatti “testimonial dell’azienda – si legge in una nota di U-Power riportata dall’agenzia Ansa – dall’estate del 2023” insieme al suo collega Gerard Butler. Ma, sottolineano dalla società lombarda in risposta alle polemiche su una possibile pubblicità occulta e su un eventuale cachet direttamente conferito all’ospite internazionale, la sua “partecipazione al Festival di Sanremo è frutto di un accordo tra la Rai e l’attore del quale U-Power non è in nessun modo parte in causa” e “i contenuti della performance sono un tema di esclusiva competenza della direzione artistica” della kermesse. U-Power è una realtà del mercato delle scarpe antinfortunistiche fondata nel 2006 da Franco Uzzeni. Quest’ultimo, presente in platea all’Ariston nella serata in cui è stato ospite il suo testimonial statunitense, era allora già forte di decenni di esperienza nel settore: il padre aveva infatti fondato nel 1950 la Almar a Soriso, in provincia di Novara. Vent’anni dopo era stato il figlio a rilevarla e a concentrare i propri sforzi sulle calzature da lavoro.

Nel 2000, Uzzeni vendette Almar al fondo di investimento Cvc Capital Partner, che lo unì ai competitor Jallatte e Lupos creando il gruppo Jal. Dopo esserne stato amministratore delegato, l’imprenditore ne uscì nel 2006 per fondare la sua nuova creatura, con cui nel 2014 arrivò a rilevare proprio gli asset di Jal.

“L’obiettivo dell’azienda – si legge sul sito – è di essere riconosciuti come punto di riferimento nell’ambito dell’antinfortunistica e dei dispositivi di protezione individuale, grazie al suo capitale di know-how ed expertise in grado di rispondere alle esigenze espresse dai lavoratori e di migliorare la qualità della vita delle persone che lavorano”. Prima di Travolta e Butler, era diventata testimonial dell’azienda Diletta Leotta.

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