Il 28 febbraio 1939, esattamente ottanta anni fa, nasceva a Modica (RG) Giovanni Assenza, fondatore della ARCO industrie srl, le cui brillanti invenzioni hanno consentito di modellare profilati di alluminio, acciaio e PVC secondo inedite forme curve e sinuose e, di conseguenza, ne hanno esteso le possibilità d’impiego su vasta scala nel campo degli infissi e delle costruzioni.

La sua storia imprenditoriale inizia negli anni Sessanta. Il Paese è in pieno boom economico. E nella provincia iblea fioriscono tante piccole attività nel settore agricolo, nell’artigianato industriale e sopratutto nell’edilizia.

Giovanni fin da piccolo è appassionato di meccanica. Frequenta la Scuola professionale industrialeregionale a Modica e si diploma meccanico motorista. Qualifica, questa, che gli consentirà nel 1959 anche di insegnare in quello stesso istituto. Intanto, nel 1956 a Priolo Gargallo è sbarcata la S.IN.CAT. (Società Industriale Catanese) del gruppo Edison, un’industria da 3 mila dipendenti attiva nella produzione di fertilizzanti. Giovanni viene assunto giovanissimo e per qualche tempo lavora in fabbrica. Finché, un giorno, non si presenta l’opportunità che sogna da tempo.

Due amici, Giovanni Caso e Giovanni Venticinque, bravi amministratori ma con poche conoscenzedi meccanica, decidono di fondare una società attiva nel settore degli infissi e dell’arredamento. Coinvolgono nell’impresa anche Antonino Blandino e Giovanni Assenza per gli aspetti tecnici. È il 1960 quando nasce la F.A.M.I.M. (Fabbrica arredamenti mobili infissi metallici). Produce arredamenti scolastici, infissi in ferro, carpenteria metallica e viti autofilettanti in acciaio. La domanda nel settore è in continuo aumento e l’azienda arriva a contare una cinquantina di dipendenti.

Nel 1969 al posto del ferro si comincia a utilizzare l’alluminio negli infissi, che viene prodotto nelle fonderie del Bresciano sotto forma di profilati. Giovanni Assenza è tra i primi a portare in Sicilia il semilavorato e a proporlo alla clientela. L’alluminio conquista subito architetti, designer, clienti e costruttori. È un materiale leggero, innovativo e inalterabile nel tempo. Il suo impiego è consigliato soprattutto negli infissi e nelle ringhiere per le case a mare, dato che resiste meglio del ferro e del legno alla salsedine e all’umidità. Ma c’è un problema pratico: la richiesta di personalizzare le forme da parte della clientela più esigente non può essere soddisfatta perché non esistono sul mercato macchinari in grado di piegare i profilati senza danneggiarne la struttura, il colore e la lucentezza.

Così nel 1979, dopo accurati studi, Giovanni Assenza disegna, progetta, realizza e brevetta un prototipo che consente di curvare l’alluminio con raggi e angoli variabili fino a 360 gradi, senza alterare le qualità del materiale. La brillante invenzione consente la completa personalizzazione e di conseguenza apre nuove nicchie di mercato per l’alluminio nel campo degli infissi e delle costruzioni. All’invenzione Giovanni affianca anche l’intuizione di spostare il core business dell’azienda dalla produzione di infissi alla vendita delle macchine prodotte in serie a serramentisti e aziende del settore.

Il 1° gennaio 1980 nasce la AR.CO snc. L’acronimo sta per Artigiana Costruzioni, manaturalmente la sigla evoca le forme tondeggianti e armoniche che il suo macchinario riesce a conferire ai semilavorati di alluminio e agli estrusi in genere. Il prototipo viene così messo in produzione negli stabilimenti all’epoca situati in una traversa della via Resistenza Partigiana. La MC82T, così si chiamerà il primo esemplare, viene interamente realizzato con macchinari automatizzati e centri di lavoro a controllo numerico dalla AR.CO nel proprio stabilimento.

Il successo per la prodigiosa macchina è immediato. Le ordinazioni passano dai 13 esemplari delprimo esercizio alle 30 dell’anno successivo. Dopo le prime fiere di settore in Italia (Messina, 1982; Bologna, 1984; Milano, 1988) e all’estero (Tel Aviv, 1987; Zagabria, 1989) e le inserzioni pubblicitarie sul periodico“Nuova finestra”, si raggiungono agevolmente i 200 esemplari prodotti in un anno. I compratori provengono, oltre che dalla Sicilia, dalla Spagna, dalla Grecia, dal Nord Africa e dal Medio Oriente, dove l’architettura fa ampio uso di arabeschi, forme sinuose e linee curve. Ma la comprano anche negli Stati Uniti, nell’America del Sud, nel Nord Europa e in Asia. Un successo planetario. Negli anni l’azienda arriva a esportare i suoi macchinari in 72 paesi nel mondo.

A decretarne il successo sono non solo l’aver esteso le possibilità di modellare gli estrusi in piano e a elica, ma anche la sua versatilità, la precisione, il continuo perfezionamento, l’affidabilità e la semplicità di utilizzo. Agli acquirenti, infatti, per imparare a utilizzare la macchina bastano poche ore di formazione, che vengono offerte dalla AR.CO insieme a un soggiorno spesato a Modica che comprende visite turistiche guidate e shopping nella città del cioccolato artigianale.

Negli anni Novanta Giovanni Assenza costruisce una rete commerciale che abbraccia i principali paesi esteri, punta sulle fiere internazionali di settore (Parigi, 1993; Madrid, Barcellona, Lisbona, Salonicco, Chicago, 1994), nonché sulla stampa specializzata. Nel 1994 inaugura il nuovo stabilimento sulla Strada provinciale 43 Sorda-Sampieri (Km 6,00). Perfeziona i servizi di assistenza post-vendita. E i riconoscimenti non mancano. Nel 1996 il presidente Oscar Luigi Scalfaro, gli conferisce l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Nel 1997 il Comune di Modica lo premia con l’Ercole di Cafeo e la CNA con il Premio Atlante nel 2002, nel 2004 e nel 2006.

Le macchine, inoltre, si evolvono costantemente secondo le esigenze del mercato, gli standard diqualità (ISO 9001-2000) e la tecnologia elettronica. Per esempio, nel 1988 viene messa sul mercato la MC2000 che ha un’interfaccia computerizzata. Nel 1993 propone la MFT 700 cnc, un centro di lavoro, che partendo dall’estruso consente di realizzare maniglie, cremonesi e altri sagomati particolari. Le innovazioni tecniche, estetiche, dimensionali si susseguono a ritmo continuo, fino alla MC-Onda del 2009, un gioiello tecnologico che lavora anche estrusi di acciaio al carbonio e inossidabile, realizzando curvature a uno o a più passaggi, con curve concave e convesse (onde). Oggi la curvatrice viene prodotta in dieci versioni con potenza e caratteristiche differenti (anche per curvare il PVC) ed esportata in tutto il mondo. Tuttora le macchine prodotte nello stabilimento di Modica sono le uniche al mondo in grado di effettuare questo genere di sagomatura. Nel 2015 la ARCO ha modificato la forma societaria da snc a srl.

Inventore geniale, brillante industriale, Giovanni Assenza ha sempre amato la sua terra e non ha mai voluto spostare lo stabilimento nel Nord Italia, nonostante la localizzazione periferica si sia rivelata un fattore estremamente penalizzante. Dal punto di vista logistico, con le difficoltà dei trasporti (l’azienda è costretta a spedire un singolo macchinario su gommato fino ai porti di Genova, Livorno, ecc., poiché dalla Sicilia sono possibili solo spedizioni di container). Ma anche sotto l’aspetto della reputazione: purtroppo è tuttora forte il pregiudizio verso gli imprenditori siciliani in alcune regioni d’Italia e paesi esteri. Negli anni, inoltre, l’imprenditore ha lamentato più volte le avvilenti lungaggini burocratiche degli enti locali. Se avesse operato in una terra dove lo spirito d’iniziativa e la cultura d’impresa riscuotono un più vasto apprezzamento sociale, probabilmentesarebbe diventato un industriale di grande successo. Ma tant’è.

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