L’azienda dolciaria Ferrero, una delle più importanti del settore a livello internazionale, ha pubblicato i dati del bilancio consolidato al 31 agosto 2023. Secondo le cifre rese pubbliche, il fatturato della società sarebbe cresciuto in un anno del 20,7%, arrivando a toccare i 17 miliardi di euro.

Ferrero ha inoltre sottolineato di aver aumentato i propri stabilimenti produttivi, avviandone 5 di nuovi. Di conseguenza anche i dipendenti impiegati dall’azienda sono cresciuti di numero. Sarebbero quasi 6mila in più rispetto al 2022. Anche se Ferrero è ormai una multinazionale, queste cifre hanno un effetto significativo anche sull’Italia.

Tra la fine del 2022 e la prima parte del 2023 Ferrero, la più importante azienda dolciaria italiana, ha fatturato 17 miliardi di euro. Si tratta di una cifra mai raggiunta dal gruppo, che da anni è in costante crescita. In questo caso, in un solo anno gli introiti sono cresciuti del 17%.

Fondata ad Alba, in provincia di Cuneo, nel 1946, Ferrero è diventata una delle maggiori realtà del panorama dolciario mondiale. Non solo, nel 2015 è stata valutata nel Global Power of Consumer Products come l’azienda italiana più importante al mondo.

Ad oggi però Ferrero è una multinazionale con sede in Lussemburgo. Opera in 55 Paesi del mondo e nel 2023 è stato nominato come il marchio di prodotti di largo consumo con la migliore reputazione al mondo, al trentesimo posto totale.

In Italia c’è ancora, nella città di origine dell’azienda, la sede del distaccamento che gestisce le operazioni italiane del gruppo, Ferrero S.p.A. Nonostante l’importanza del gruppo, Ferrero non è quotata in borsa e rimane controllata dalla famiglia che l’ha fondata.

Il successo economico di Ferrero si è consolidato soprattutto nell’ultimo decennio. Dal 2012 il fatturato è più che raddoppiato, consolidandola come una delle realtà più solide ad avere importanti origini in Italia. Il progressivo aumento dell’importanza di Ferrero nel mercato dolciario è passato però soprattutto dall’esportazione dei suoi prodotti di punta, una su tutte la Nutella, diventata la crema al cacao e nocciole più famosa al mondo e tra i marchi più riconoscibili dell’azienda.

L’azienda ha svolto importanti investimenti, tra cui 5 nuovi impianti produttivi che si aggiungono ai 32 già in funzione, portando il totale a 37. Quattro di questi si trovano in Italia, a Pozzuolo Martesana in provincia di Milano, a Sant’angelo dei Lombardi in provincia di Avellino, a Balvano in provincia di Potenza e nella città di Alba, dove si trova la sede italiana del gruppo.

Questi investimenti hanno portato ad una serie di assunzioni, precisamente 5.771 nuovi dipendenti che hanno portato il totale delle persone occupate dal gruppo da 41.441 a 47.212. Anche l’Italia ha giovato di questi investimenti lo scorso anno. Ferrero ha assunto 120 dipendenti nello stabilimento potentino di Balvano, per la produzione di biscotti.

L’azienda, pur espandendosi all’estero, rimane quindi una realtà importante anche nel nostro Paese, dove ha investito in maniera molto significativa. Nel 2019 uno studio Istat, in collaborazione con l’Università LUISS, ja calcolato che la ricaduta economica delle attività di Ferrero in Italia era di circa 3 miliardi di euro.

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