Il gruppo Stellantis resta saldamente in mani francesi, tuttavia Maserati continuerà a essere un’eccellenza del made in Italy: tutti i modelli Maserati, unico marchio di lusso di Stellantis, verranno disegnati, sviluppati e prodotti in Italia. Il cuore pulsante della casa del Tridente continua a rimanere Modena, epicentro della Motor Valley nostrana.

Maserati è il primo marchio di lusso italiano a sviluppare e produrre auto elettriche al 100%. Il brand si sta orientando verso un piano di crescita rivolto a una redditività sostenibile nel lungo termine. La gamma Maserati viene oggi distribuita in 70 Paesi nel mondo, con un tasso di esportazione dell’86%.

“Guidati dal nostro cuore modenese – spiega Davide Grasso, ceo di Maserati – stiamo avanzando a pieno regime per guidare il cambiamento verso l’elettrificazione, con la versione 100% elettrica di due dei nostri modelli iconici già in commercio e un altro modello in arrivo quest’anno. Offriremo ai nostri affezionati clienti le Maserati più potenti di sempre, spingendoci oltre i confini del piacere di guida, in una nuova era”.

“Con la nostra visione e il nostro piano strategico a lungo termine – prosegue Grasso – vogliamo lasciare un segno nel mondo del lusso grazie all’eccellenza manifatturiera italiana, puntando costantemente su una qualità distintiva e costruendo il nostro futuro con un modello di business dedicato, per garantire ai clienti i prodotti migliori che riflettono i valori della casa del Tridente”.

Come si legge in una nota di Stellantis, Maserati rientra nel piano strategico di Stellantis Dare Forward 2030 annunciato il primo marzo 2022, ed è parte integrante dell’organizzazione a matrice globale. Tutti i nuovi modelli Maserati saranno dotati di motori 100% elettrici. Maserati considera il 2024 un anno fondamentale per l’evoluzione e la crescita dell’azienda, specialmente in considerazione delle sfide e dei cambiamenti che i marchi del lusso nel settore automotive sono chiamati ad affrontare a livello mondiale.

Proprio l’elettrico e l’italianità dei brand italiani ormai passati sotto Stellantis sono stati al centro di una recente polemica fra il Ceo del Gruppo, Carlos Tavares, e la premier Giorgia Meloni.

Stellantis è il super Gruppo nato dalla fusione di Fiat Chrysler Automobiles (Fca) e Peugeot S.A. (Psa). Tutto è iniziato quando Tavares ha accusato il governo italiano di non fare abbastanza per spingere l’industria dell’automotive e le scelte dei consumatori verso la transizione ecologica. Alla critica, Giorgia Meloni ha replicato argomentando che ormai Fca è diventata un’azienda francese. Secondo la premier, i consumatori percepiscono i modelli Fca come francesi e anche le decisioni strategiche del Gruppo vengono prese Oltralpe.

La contro-risposta di Stellantis non si è fatta attendere: una nota del Gruppo ha puntualizzato che prosegue la massiccia produzione di veicoli in Italia, tuttavia quasi due terzi delle vendite (il 63% per l’esattezza) hanno sbocco all’estero. Traduzione: la maggior parte degli automobilisti italiani sceglie di non guidare brand italiani.

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