Il mercato in Giappone ha chiuso il 2023 con la miglior performance a livello globale (+25%). Può sostenere ancora questi risultati nel 2024? Scopri cosa sostiene le azioni giapponesi nel lungo termine secondo le analisi di Amundi, Fidelity e Pictet Asset Management. A dare sostegno alla crescita economica delle aziende giapponesi e, di conseguenza, alla performance della Borsa, c’è il ritorno dell’inflazione e la fine di quasi venti anni di deflazione che avevano ingessato prezzi e salari. In particolare:

La crescita degli utili rimane interessante. Nel 2022 e nel 2023 la crescita degli utili del mercato giapponese ha superato quella del mercato americano, con una volatilità inferiore rispetto alle azioni europee. Per il 2024, il consensus degli analisti attende una crescita degli utili del 7,6% per l’indice TOPIX, che racchiude le oltre 1700 azioni quotate in Giappone, contro una crescita del 10% attesa per l’indice MSCI ACWI che misura l’andamento delle azioni a grande e media capitalizzazione in 23 mercati sviluppati e 24 mercati emergenti. La crescita degli utili 2024 inferiore a quella del 2023 è giustificata con una ripresa attesa dello yen contro dollaro (contro un calo medio del del 6,9% dello yen rispetto al dollaro nel 2023).

Salari in crescita. Il ritorno dell’inflazione ha spinto le aziende giapponesi a rivedere al rialzo i salari. Nella negoziazione annuale dei contratti, per esempio, Mazda ha aumentato i salari del 6,8% e Honda del 5,6% mentre Toyota sta portando avanti una lunga contrattazione con i sindacati. La dinamica di rialzo dell’inflazione spinge le aziende ad investire in modo produttivo la liquidità accantonata negli anni.Gli effetti sul Prodotto interno lordo. Le stime prevedono che il Prodotto interno lordo (PIL) del Giappone crescerà dell’1,5% nel 2024, più velocemente sia degli Stati Uniti sia dell’Eurozona. La Borsa di Tokyo (TSE) ha introdotto a marzo 2023 nuove regole che hanno come obiettivo rendere più attraenti le aziende giapponesi e avranno effetti positivi anche nel 2024. In particolare:

Requisiti stringenti per le aziende. Secondo le regole TSE, tutte le aziende che scambiano costantemente al di sotto del valore contabile devono preparare un piano per migliorare e spiegare perché ciò accade. Questa riforma si era resa necessaria perché circa il 50% delle società quotate sul listino giapponese aveva un rendimento del capitale proprio inferiore all’8% o un rapporto prezzo/valore (P/E) inferiore a 1 al 31 marzo 2023 (contro il 5% degli Stati Uniti e il 24% dell’UE). Inoltre il TSE ha chiesto alle aziende quotate di rafforzare il valore nel lungo termine con un’attenta gestione del costo capitale.

Gli effetti nel lungo termine. Le riforme introdotte dal TSE nel marzo 2023 continueranno a produrre effetti positivi nel 2024. L’obiettivo è continuare incoraggiare le società con un rapporto prezzo/valore contabile (P/BV) inferiore a 1 ad attuare misure per migliorarlo entro marzo 2025. In sintesi, il rendimento del capitale dovrebbe aumentare e sia grazie a operazioni di buyback sia attraverso il pagamento di dividendi.

Il rafforzamento dell’economia e il miglioramento della governance societaria rendono molto interessante l’investimento nelle aziende giapponesi. La parola d’ordine è selezione che è possibile grazie a una gestione professionale offerta dai fondi comuni. Ecco i migliori fondi specializzati sul mercato giapponese presenti sulla piattaforma di Online SIM.

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