La Monaco Energy Boat Challenge, che quest’anno si svolgerà dal 1° al 7 luglio 2024, è una gara con un traguardo ambizioso: non solo arrivare primi, ma utilizzare sistemi di propulsione alternativi che riducano l’impatto ambientale. Questi possono essere l’energia solare, l’idrogeno, l’elettricità e altre fonti di energia rinnovabile. La competizione, che vedrà la presenza di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, ha attirato 46 squadre da 25 Paesi, con 31 università coinvolte.

L’ultimo novità di questa gara – che si svolge già da 11 anni – è un pontile che produce idrogeno verde che può rifornire le squadre con questa fonte di energia. Il pontile è stato presentato dallo Yacht Club de Monaco il 21 febbraio 2024 in occasione di un evento a cui hanno partecipato funzionari del governo monegasco, confermando la loro adesione alle visioni del Sovrano il quale ritiene che “di fronte all’emergenza climatica, è imperativo che la prova vivente del progresso sostituisca tutte le promesse“.

Il pontile è stato progettato e installato da SBM Offshore, un gruppo che fornisce servizi per l’industria petrolifera e del gas con sede in Olanda. L’unità galleggiante ha una superficie di 20 metri quadrati di pannelli solari collegati a batterie che alimentano un sistema che genera idrogeno in modo continuo, con un tempo di riempimento delle bombole di 1 litro al minuto. Patrick Ferri di SBM Offshore ha dichiarato: “L’impianto produce un litro al minuto, quindi, facendo i conti, ci vorranno poco meno di due mesi ininterrotti per riempire le 30 bombole necessarie“.

Il pontile è principalmente una dimostrazione di come l’energia “verde” possa essere sfruttata e convertita, e in questo momento non vi è alcuna intenzione di sviluppo industriale. “Una domanda sempre crescente di energia sicura, sostenibile e conveniente rappresenta una delle maggiori sfide del nostro tempo“, ha dichiarato Francesco Prazzo, Direttore Generale di SBM Offshore. “Come pionieri dell’offshore, siamo convinti che gli oceani siano la chiave per soddisfare l’urgente necessità di soluzioni a basse emissioni di carbonio, e l’idrogeno fa parte di questa risposta“.

L’impegno dello Yacht Club de Monaco per la sostenibilità è dimostrato anche dagli sforzi compiuti per riciclare l’acqua della piscina, riempita con un circuito chiuso invece di utilizzare l’acqua potabile come avveniva in precedenza. Oltre un milione di litri d’acqua sono già stati trattati in questo modo e un sistema analogo viene adoperato per la pulizia delle imbarcazioni.

Tutte queste operazioni sono la prova del successo della politica ambientale di YCM, che mira a far riflettere tutti sull’impatto delle proprie scelte sull’ambiente.

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