A2a presenta il nuovo piano strategico 2024-2035 puntando sull’energia verde mentre archivia un 2023 in crescita del 64% con un utile netto a 659 milioni di euro, rispetto ai 401 milioni del 2022. Forte di questo risultato, il gruppo da Renato Mazzoncini investirà 22 miliardi di euro in 12 anni, dei quali 6 destinati all’economia circolare e i restanti 16 alla transizione energetica.

Un impegno nero su bianco anche perché, spiega una nota, «il 70% degli investimenti previsti entro il 2030 è autorizzato o già in corso di realizzazione». Dal punto di vista finanziario, la società energetica punta ad arrivare a un utile netto ordinario di 600 milioni di euro nel 2026 e superare il miliardo di euro al 2035, con dividendi in crescita di almeno il 3% anno dopo anno. Contestualmente, l’ebitda è atteso a 2,2 miliardi al 2026 e superiore a 3,2 miliardi di euro a fine arco del piano mentre il rapporto pfn/ebitda è atteso inferiore a 2,8 volte in arco di piano. La rab (Regulatory Asset Base), cioè il valore del capitale investito netto ai fini regolatori, delle reti elettriche è attesa a 3,4 miliardi di euro a fine 2035, grazie agli investimenti e all’espansione del perimetro di gestione, in aumento di oltre il 10% medio annuo.

Questa crescita è supportata dai conti che l’ad non esita a definire «i migliori di sempre», tanto da consentire al cda di proporre un dividendo di 0,0958 euro per azione, in crescita del 6% sul dividendo precedente, che corrisponde a un monte dividendi pari a circa 300 milioni. L’ebitda lo scorso anno è stato pari a di 1,971 miliardi, in crescita di 473 milioni rispetto all’esercizio precedente (+32%) mentre il risultato operativo netto di 1,017 miliardi di euro, +49% rispetto al 2022. Scendono i ricavi a 14,75 miliardi (-36%) rispetto all’esercizio 2022 a seguito delle dinamiche ribassiste dei prezzi delle commodities.

Gli investimenti effettuati nel 2023 sono stati 1,376 miliardi, in crescita dell’11%, rivolti per oltre il 60% a interventi di sviluppo finalizzati al miglioramento della qualità e al potenziamento delle reti di distribuzione elettricità, al recupero di energia e materia, al potenziamento delle reti idriche e fognarie, allo sviluppo degli impianti di depurazione e alla digitalizzazione del gruppo. La posizione finanziaria netta si attesta a 4,6 miliardi (erano 4,25 al 31 dicembre 2022) corrispondente a 2,4 volte il rapporto di Pfn/Ebitda, in riduzione dal 2,8 volte del 2022.

Per quanto riguarda la transizione energetica l’azienda segnala le acquisizioni di veicoli societari per lo allo sviluppo di nuovi parchi fotovoltaici in Friuli Venezia Giulia e in Veneto per complessivi 80MW; 428 GWh di energia rinnovabile prodotta da fonte eolica, +71% rispetto all’anno precedente, grazie alle acquisizioni effettuate nel 2022 e all’avvio dell’impianto di Matarocco e la crescita della base clienti nel segmento energy retail: +420mila rispetto al 31 dicembre 2022. 

FONTE:https://www.lastampa.it/economia/2024/03/12/news/a2a_piano_investimenti_green-14139704/

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