ROMA – Archiviato il 2023, Leonardo spa, società pubblica attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza, che in Puglia è presente con tre grossi siti a Grottaglie, Brindisi e Foggia, ha presentato ieri nel suo stabilimento di Roma il piano industriale 2024-2028. Gli obiettivi, per i prossimi 3 anni, sono legati all’evoluzione tecnologica, all’intelligenza artificiale per la difesa e alla crescita del settore Spazio.

Ad illustrare alla comunità finanziaria i dettagli del Piano è stato Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo. Scorrendo le cifre sul bilancio, approvato all’unanimità dal consiglio di amministrazione, si legge che la società ha chiuso lo scorso anno con un utile netto di 695 milioni di euro. Confermati ordini (17,9 miliardi) e ricavi (15,3 miliardi) già annunciati in via preliminare a fine febbraio.

Per il 2024 il Gruppo stima di raggiungere ordini per 19,5 miliardi di euro e ricavi per 16,8 miliardi. Il piano industriale 2024-28 prevede inoltre di raccogliere 105 miliardi di euro di ordini complessivi, con una crescita media annua del 4%, e ricavi cumulati per 95 miliardi, con un incremento medio annuo del 6%.

Per Roberto Cingolani «lo scenario geopolitico mondiale impone un nuovo paradigma della sicurezza globale, e Leonardo vuole giocare un ruolo proattivo nell’evoluzione dell’industria europea della difesa». L’allocazione del capitale, si legge nel bilancio, sarà orientata a ridurre l’indebitamento rimborsando «circa il 50% del debito in scadenza» e «preservando al contempo la liquidità». Previsti investimenti medi annui tra i 750 e gli 850 milioni e interventi di efficientamento basati sulla razionalizzazione del portafoglio prodotti, l’ottimizzazione dei processi di progettazione e realizzazione che dovrebbero portare a raggiungere 1,8 miliardi di risparmio lordo di gruppo nell’arco del piano, iniziando con 150 milioni nel 2024 e arrivando a 590 milioni annui nel 2028. Il piano prevede di «rafforzare il core business di Elettronica per la Difesa, Elicotteri e Velivoli, confermando il recupero delle Aerostrutture, e sfruttando le opportunità in Cyber e Spazio».

E a proposito di Divisione Aerostrutture, La Puglia, con Grottaglie in testa, tira la volata per quanto riguarda la ripresa produttiva del settore, dopo la crisi dovuta al Covid. Il settore Aerostrutture ha compiuto infatti ulteriori progressi in linea con il suo piano di recupero. L’incremento delle consegne a seguito della maggiore richiesta dei committenti, associato al progressivo miglioramento della saturazione dei siti produttivi, con particolare riferimento a quello di Grottaglie, conferma il continuo miglioramento delle performance della Divisione Aerostrutture. Nel 2023, sono state consegnate 39 sezioni di fusoliera e 32 stabilizzatori per il programma B787 (nel 2022 consegnate 22 fusoliere e 13 stabilizzatori) e 31 consegne di fusoliere per il programma ATR (24 nel 2022). Confermato il trend di ripresa, l’obiettivo indicato nel Piano è la crescita di volumi.

«Abbiamo preso un impegno con i nostri committenti – ha spiegato Cingolani -. Il nostro obiettivo è di raggiungere la parità di bilancio nel settore Aerostrutture entro il 2025. Considerate che abbiamo investito nel momento peggiore, quando c’era il Covid ed era tutto fermo. Oggi posso dire finalmente cominciamo a vedere la luce e per questo proseguiremo nel lavoro intrapreso. Io credo che Grottaglie – ha spiegato ancora l’ad di Leonardo, Cingolani -, come tutti gli altri stabilimenti in quella divisione beneficerà di questa situazione».

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Di Wang

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