Al Toolbox di Torino, hub per la collaborazione e l’innovazione ed ex fonderia costruita agli inizi del 900, si è tenuto il secondo incontro della Range Rover Leadership Academy. Giunto alla 2a edizione, questo percorso didattico fortemente voluto da Jaguar Land Rover Italia ha l’obiettivo di investire sugli studenti universitari considerati i leader di domani nel costruire un nuovo futuro sulla base di valori legati alla sostenibilità; in tutte le sue declinazioni!

I venti studenti selezionati fanno parte del corso di Laurea Magistrale in Design Sistemico del Politecnico di Torino: un corso appositamente scelto da Lidia Dainelli, direttrice delle strategie ambientali, sociali e di governance di JLR Italia, proprio per la specifica formazione data ai laureati. Saranno loro i futuri esperti nella progettazione di prodotti e processi incentrati sull’ottimizzazione di risorse, sostenibilità ambientale e innovazione sociale; un approccio multidisciplinare che combina aspetti tecnici, umanistici e di design.

Per instillare in loro l’importanza della ricerca e dell’innovazione, ma anche il coraggio di osare nuove strade nel perseguire soluzioni sostenibili, lo staff della Casa automobilistica inglese ha messo a disposizione degli studenti alcuni Leader by example d’eccezione. Da una parte i fondatori di Reefilla, NinaCare, Novis Games, Circularity, Ta-Daan, Deesup; giovani imprenditori di recenti start up che portano la loro attuale esperienza in corsa verso successo e notorietà, anche a livello internazionale. Dall’altra, forti della loro importante esperienza nel campo delle risorse umane e del crowdfunding, i due esperti (la giovane età non deve disorientare) Benedetta Tornesi e Andrea Baldereschi, rispettivamente founder di GRLS e AB Launch che durante il talk hanno trattato le rispettive aree di competenza in maniera più pratica e didascalica. In comune ai founder, oltre alla giovane età, anche il concetto di sostenibilità nelle sue varie forme: in alcuni casi è quella legata al cambiamento climatico o sociale, in altri si tratta di economia circolare e di networking, in altri ancora di design.

La leadership condivisa e il cappello leader/follower

A presentare la Range Rover Leadership Academy insieme alla docente Silvia Barbero, direttrice di dipartimento e coordinatrice di questo progetto, anche Marco Santucci, ceo di Jaguar Land Rover. Ed è stato proprio lui a sottolineare come sia ormai germogliata a livello di corporate una nuova forma di leadership condivisa con modelli di lavoro che hanno caratteristiche simili a quelle delle start up. “La Range Rover negli anni 70 ha aperto il nuovo mercato delle suv di lusso e lo ha sempre rinnovato come fanno i leader cercando di anticipare il futuro e i bisogni dei clienti” spiega Santucci. “Con il lancio della quinta generazione abbiamo associato al brand Range Rover cinque valori cardine e da lì abbiamo iniziato un percorso con il Politecnico di Torino per offrire delle opportunità agli studenti. Come nativi sostenibili rappresentano i leader di domani che avranno già nel proprio modo di lavorare l’etica sostenibile.

Su questo tema interviene anche Guido Saracco, rettore uscente del Politecnico di Torino e genitore dell’Academy insieme al management di JLR. “Ho apprezzato questo modulo che porta gli studenti a lavorare in gruppo: del resto, capita anche a JLR nello sviluppo di nuovi modelli o servizi di convocare insieme diverse competenze per avere a disposizione tutta la creatività necessaria. È in questi contesti che escono fuori i leader. I leader devono inspirare naturalmente il team, ed è bello tra l’altro come in questi gruppi di lavoro, ci si scambi il cappello di leader e di follower per il meglio, perché non sempre, nei diversi stadi di un progetto è la stessa persona a dover assumere la guida delle altre” analizza il rettore.

Contatto con il mondo del lavoro e l’utilità del fallimento

Santucci sottolinea anche l’importanza per i laureandi di entrare da subito in contatto con il mondo del lavoro per capirne le dinamiche e avere il giusto atteggiamento con l’obiettivo di essere subito pronti e alzare il limite competitivo della nostra industry rispetto al mondo globalizzato. Ecco, un altro obiettivo dell’Academy che vede un’azienda come JLR avvicinarsi al mondo formativo per supportare i ragazzi sempre più attenti, sempre più curiosi di entrare nel mondo del lavoro anzitempo.

Questo è il motivo che ha permesso agli studenti, durante il percorso, di sperimentare un internship con JLR o con le aziende che le orbitano attorno. A questo concetto si riallaccia anche quello dell’errore. E ricorda Santucci che “Alberto Galassi, ceo del Gruppo Ferretti, nella sua testimonianza sulla leadership della scorsa edizione, ha sottolineato l’importanza fondamentale dello sbagliare e di imparare dai propri errori.” Un concetto difficile da accettare in Italia in cui vige la cultura opposta in cui il fallimento è una macchia indelebile sul proprio CV. Ecco perché il gruppo Ferretti ha deciso di seguire e ospitare il gruppo classificatosi per ultimo. Stage che avrà inizio questa primavera.

Molte le indicazioni, i tip e gli allert forniti dagli stessi fondatori delle start up selezionate da JLR e dal Polito per aiutare gli studenti dell’ultimo anno a creare le nuove start up che dovranno necessariamente essere sostenibili (quindi rivolte al mondo della sostenibilità ambientale, sociale, economica) e offrire un prodotto o un servizio che attualmente non esiste sul mercato e che può effettivamente rispondere a un bisogno latente della popolazione.

FONTE: https://www.wired.it/branded/article/start-up-e-sostenibilita-le-chiavi-del-successo-secondo-la-leadership-academy-di-range-rover/

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