A svelarlo un recente sondaggio internazionale pubblicato da Forbes US. L’impegno sociale delle aziende che credono e investono nelle politiche CSR ed ESG è un tema che accomuna sempre più imprenditori e realtà, nel mondo come in Italia e in Lombardia. Secondo le proiezioni Istat, nel triennio 2023-2025 oltre il 66% delle imprese ha dichiarato di voler attivare azioni di maggiore sostenibilità. A Milano UCID – Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti Gruppo Lombardo celebra i propri 80 anni con un convegno che mette a confronto imprese e istituzioni su questo importante tema per il presente e il futuro del Paese. Tra i protagonisti l’Ing. Aldo Fumagalli, il Cardinal Angelo Bagnasco, il presidente UCID Nazionale Gianluca Galletti e l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini

“Il futuro esige una visione umanista dell’economia e una politica che realizzi sempre più e meglio la partecipazione della gente, eviti gli élitarismi e sradichi la povertà. Che nessuno sia privo del necessario e che a tutti sia assicurata dignità, fratellanza e solidarietà”. Così parlava Papa Francesco nel 2013 durante il suo viaggio apostolico in Brasile. Ed è proprio in questo solco che si inseriscono i nuovi dati che confermano un trend internazionale che si sta spostando sempre più verso una “umanizzazione” del mondo dell’impresa. In un momento storico segnato da incertezze economiche, divisioni sociali e crescenti aspettative di trasparenza, il futuro del business non può più essere disgiunto dall’impatto sociale. Sempre più aziende stanno virando verso un maggiore impegno sociale dimostrando che “fare bene e fare del bene” non sono obiettivi inconciliabili, ma leve competitive decisive. Come confermato anche su Forbes US, la leadership audace e autentica, fondata su valori condivisi e trasparenza, non solo rafforza la fedeltà dei consumatori e la motivazione dei dipendenti, ma apre nuove prospettive di crescita sostenibile e di valore condiviso nel lungo periodo. Anche i dati raccolti in un recente rapporto confermano come il 76% dei dirigenti prevede di aumentare gli investimenti diretti sulla CSR (Corporate Social Responsibility) e sugli impegni ambientali, sociali e di governance (ESG). I dati evidenziano inoltre che la CSR si sta evolvendo da una funzione isolata a un’attività integrata nelle operazioni aziendali. Secondo il report Cecp 2025 “Corporate Purpose: Driving Business Value”, se le imprese desiderano puntare a un fatturato superiore del 58%, è quantomai necessario avere un obiettivo aziendale autentico e orientato all’azione o un programma di impatto sociale. In Italia, secondo le proiezioni Istat, nel triennio 2023-2025 circa il 66,4% delle imprese manifatturiere dichiara di voler intraprendere azioni di maggiore sostenibilità.

E quale migliore occasione dell’80esimo anniversario del Gruppo Lombardo dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) per fare il punto sull’importanza della responsabilità sociale nel panorama imprenditoriale lombardo? Mercoledì 25 febbraio, all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si sono confrontati sul tema “L’identità dell’imprenditoria cristiana dal Dopoguerra ad oggi” anche l’arcivescovo di Milano Monsignor Mario Delpini, insieme al Cardinale Angelo Bagnasco, consulente ecclesiastico dell’UCID Nazionale. Accompagnati dalle letture dell’attore e regista Massimiliano Finazzer Flory che ha ripercorso le principali tappe del Gruppo Lombardo, si sono alternati anche i contributi del presidente nazionale Gianluca GallettiAnna Maria Tarantola (Fondazione Centesimus Annus pro Pontifice), Paolo Nusiner (direttore generale Università Cattolica), Andrea Della Bianca (presidente Compagnia delle Opere), Fabio Storchi (presidente Ucid Reggio Emilia) e Leonardo Becchetti (Università di Tor Vergata). Presenti nel panel anche monsignor Maurizio Malvestiti (Vescovo di Lodi).

“L’ottantesimo anniversario dell’UCID è per noi del Gruppo Lombardo un’occasione di gratitudine e di responsabilità. Gratitudine verso chi, nel 1945, seppe immaginare un’impresa capace di contribuire alla rinascita morale ed economica del Paese. Responsabilità perché oggi, in Lombardia – cuore produttivo d’Europa – siamo chiamati a interpretare quella stessa missione con coraggio e concretezza. La nostra testimonianza passa attraverso scelte quotidiane: attenzione alle persone, centralità del lavoro, innovazione sostenibile, apertura al dialogo. Celebrare 80 anni non è guardare indietro con nostalgia, ma rilanciare con convinzione un modello di impresa che unisce competenza, etica e visione” ha sottolineato Aldo Fumagalli, presidente di UCID Gruppo Lombardo.

Secondo le analisi pubblicate dal Forbes, infatti, sta emergendo in maniera sempre più concreta una nuova idea di leadership: più coraggiosaautentica e orientata ai valori. I consumatori, soprattutto le generazioni più giovani, premiano ad esempio i brand capaci di prendere posizione su temi sociali e ambientali in modo coerente e credibile. Allo stesso tempo, dipendenti e talenti del futuro scelgono organizzazioni che dimostrano un impegno concreto verso comunità, inclusione e sostenibilità. Valori sui quali il Gruppo Lombardo UCID ha affondato le sue solide radici che stanno portando, anche in questo periodo di particolare incertezza economica e finanziaria, a una maggiore richiesta di trasparenza, attenzione e responsabilità sociale.

“Ottant’anni fa nasceva l’UCID, dall’intuizione di imprenditori che seppero coniugare competenza economica e responsabilità morale in un’Italia che doveva ricostruire non solo le sue imprese, ma la sua anima. Oggi quella stessa vocazione è più attuale che mai: generare valore, sì, ma un valore capace di includere, innovare e custodire la dignità del lavoro – ha aggiunto Gianluca Galletti, presidente nazionale di UCID – In un tempo segnato da trasformazioni profonde (tecnologiche, ambientali, sociali) l’imprenditore è chiamato a essere guida consapevole e testimone credibile. L’UCID continua a essere una comunità di persone prima che un’associazione: donne e uomini che scelgono di mettere l’impresa al servizio del bene comune. Celebrare questo anniversario significa rinnovare un impegno: costruire futuro con radici salde e sguardo aperto”.

A fare gli onori di casa ci ha pensato l’arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini.

“Gli 80 anni di Ucid sono 80 anni di impegno. Il lavoro che si porta avanti sul territorio lombardo è importante. Sono davvero contento di questa iniziativa. C’è sempre molta attenzione verso il mondo delle imprese – ha evidenziato l’arcivescovo – Oggi serve una traduzione pratica dei principi fondatori di Ucid, principi che sono propri della tradizione della dottrina della Chiesa. Voi imprenditori avete una sfida importante nel mondo: le sfide che l’economia mondiale deve affrontare ci inducono a domandare come tradurre nel concreto il lavoro del mondo dell’impresa. I principi della dottrina sociale della Chiesa non restino solo appelli, ma ispirino le aziende di oggi. L’affidabilità di una impresa è legata anche al mondo dell’economia sostenibile, che rispetta la persona e coinvolge chi lavora nelle aziende e le stesse famiglie. Cosa possiamo dire ai giovani imprenditori cristiani del futuro? Che dobbiamo praticare un’attività produttiva che prenda in considerazione la centralità delle persone. Celebriamo 80 anni di Ucid, un modo di fare impresa audace e tipico degli imprenditori cristiani”.

A chiudere i lavori è intervenuto anche il Cardinal Angelo Bagnasco, già presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) e attualmente consulente ecclesiastico dell’UCID Nazionale.

“Gli 80 anni di Ucid Lombardia sono il segno di una promessa di giovinezza in un contesto culturale che ha sempre più bisogno e che chiede dei valori spirituali alti per colmare un vuoto dell’anima e poter lavorare e vivere insieme” ha sottolineato.

Un anniversario, l’80esimo del Gruppo Lombardo di UCID, celebrato anche dalle altre sezioni nazionali.

“In un momento complesso e frammentato come quello che stiamo vivendo, l’UCID deve rendere visibili e operativi i propri valori. Valori che si ispirano alla Dottrina Sociale della Chiesa e hanno una forte convergenza con i principi dell’Economia Civile quali la centralità e la dignità della persona, la solidarietà, la sussidiarietà, la partecipazione attiva, la giustizia sociale e l’equità. Non siamo semplici osservatori del cambiamento, ma protagonisti chiamati a orientarlo verso il bene comune” ha sottolineato Fabio Storchi, presidente sezione UCID di Reggio Emilia.

“Nel celebrare gli 80 anni dalla nascita dell’UCID a Milano, esprimiamo profonda gratitudine per un cammino che ha promosso l’impresa come bene comune, luogo di responsabilità, di crescita umana e di servizio alla società. Questa visione, da sempre al centro dell’esperienza dell’UCID, si adatta in modo naturale al tessuto imprenditoriale meridionale, caratterizzato dalla forte presenza dell’impresa familiare: spazio privilegiato di responsabilità condivisa, di relazioni autentiche e di radicamento nel territorio” ha sottolineato Nino Apreda, presidente sezione UCID Napoli-Pozzuoli.

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