Il percorso al centro dell’intervento del Direttore Finanziario Nicolò Zanuso il 28 gennaio alla Conferenza della Fondazione O.I.B.R. in Università Cattolica, tra best practice e case history dell’Oscar di Bilancio 2025.

Gennaio 2026 – C’è un tema entrato con decisione nelle agende di imprese e stakeholder: la qualità delle informazioni di sostenibilità. In questo scenario si colloca LAICA, realtà italiana specializzata nella produzione di piccoli elettrodomestici e sistemi per il trattamento dell’acqua, che interpreta la sostenibilità anche come responsabilità verso le persone: il loro tempo, la loro salute e la serenità di ogni giorno. Per questo, in un mercato frammentato e ipertecnologico, LAICA offre soluzioni domestiche pensate per accompagnare le scelte di ogni giorno con semplicità.

Coerentemente con questo approccio, l’azienda ha scelto – pur facendo parte del Gruppo Strix, che già pubblica una disclosure consolidata – la strada della rendicontazione ESG su base volontaria. Una decisione lungimirante perché, invece di adottare un percorso più “leggero”, l’azienda ha impostato la propria rendicontazione con un approccio più completo, conforme sia al framework europeo ESRS/VMSE sia al framework internazionale GRI. Un percorso quindi molto impegnativo sul piano tecnico ed organizzativo, il cui iter sarà al centro dell’intervento di Nicolò Zanuso, Direttore Finanziario di LAICA, in occasione della quarta Conferenza della Fondazione O.I.B.R. – “Le best practices italiane di informazione di sostenibilità: Quo vadis?”, in programma mercoledì 28 gennaio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Largo Gemelli 1, Milano).

La conferenza farà il punto sulle migliori pratiche italiane di comunicazione della sostenibilità attraverso i casi dei vincitori e delle terne finaliste dell’Oscar di Bilancio 2025, tra cui LAICA. Dalla voce delle aziende protagoniste saranno presentati esempi di Dichiarazione di Sostenibilità, Reporting Integrato e Relazione annuale d’impatto delle Società Benefit, con un confronto su scelte tecniche, motivazioni e percorso di rendicontazione, arricchito dall’analisi di esperti anche sul piano comunicativo e infografico.

Spiega Zanuso: “Uno dei punti distintivi del nostro percorso è stata la metodologia: abbiamo infatti impostato la nostra rendicontazione riferendoci prevalentemente al quadro europeo per le piccole media imprese (VSME) ma aderendo anche ai principi europei per le imprese più strutturate (ESRS) sul tema dell’analisi di doppia materialità. Inoltre, abbiamo anche integrato il framework GRI per assicurarci di raggiungere adeguatamente qualsiasi stakeholder con la nostra rendicontazione. Una decisione che, sul piano operativo, ha significato un impegno molto articolato: LAICA ha di fatto costruito un report compliant a due framework, predisponendo una tabella di raccordo tra i due impianti informativi. Nel percorso di rendicontazione, un passaggio centrale è stata l’analisi di doppia materialità, sviluppata in conformità ai principi ESRS, e dunque ispirandosi al massimo livello di compliance possibile, rinunciando a godere delle semplificazioni possibili per le PMI. Lo abbiamo fatto attraverso un coinvolgimento strutturato di tutti i nostri stakeholder: clienti, fornitori, comunità locali e associazioni sono stati chiamati a contribuire, anche tramite survey, all’identificazione dei temi più rilevanti.” Questo approccio si inserisce in un lavoro più ampio di integrazione della sostenibilità nella strategia aziendale, con iniziative che coinvolgono organizzazione, persone e comunità.

Il percorso ha contribuito al riconoscimento di LAICA tra i tre finalisti della categoria Medie e piccole imprese quotate e non all’Oscar di Bilancio 2025, il prestigioso premio dedicato alle migliori pratiche di rendicontazione e trasparenza promosso da Borsa Italiana, Università Bocconi e FERPI-Federazione Relazioni Pubbliche Italiana.

Fondata a Vicenza nel 1974, LAICA è un’azienda specializzata nella produzione di sistemi filtranti per il trattamento dell’acqua ad uso domestico e di piccoli elettrodomestici per la cucina, la salute e il benessere della persona. Il 2024 si celebra il cinquantesimo anniversario di attività dell’azienda, il cui successo si basa sulla dedizione all’alta qualità, alla sicurezza e al design dei prodotti, con l’obiettivo di migliorare il benessere dei consumatori. L’azienda assume negli anni un profilo internazionale, concentrandosi nella ricerca e nell’innovazione di prodotto, introducendo nel mercato sistemi Made in Italy di filtrazione brevettati e creati con un approccio scientifico. Oltre alla progettazione di prodotti tecnologicamente avanzati e affidabili, LAICA è da sempre impegnata nella sostenibilità ambientale e sociale e nella tutela dei diritti umani al fianco di organizzazioni no profit. Negli ultimi dieci anni LAICA ha avviato un processo di sviluppo e di consolidamento che ha portato all’apertura di filiali in Europa e Asia e, grazie alla sinergia con il Gruppo Strix plc, alla creazione di una rete di vendita internazionale. Oggi i prodotti LAICA sono venduti in tutti i cinque continenti. A Vicenza, sede principale, trovano sede il centro R&S, gli uffici Qualità e Design, il CAD Engineering e gli impianti di produzione delle caraffe e delle cartucce filtranti.

STRIX Group

Laica fa parte di STRIX Group plc. Fondato nel 1982 e con sede nella prima biosfera UNESCO sull’Isola di Man, il Gruppo sviluppa tecnologie pluripremiate che consentono ai marchi leader di offrire una sicurezza senza eguali e contribuiscono a ridurre il consumo di energia, di plastica monouso e la contaminazione dell’acqua in tutto il mondo. In qualità di società quotata nella borsa di Londra, Strix Group (AIM:KETL) attrae una vasta gamma di investitori provenienti dai settori della tecnologia e della sostenibilità. Il Gruppo ha una presenza globale con oltre 800 dipendenti che lavorano negli stabilimenti di produzione in Cina, Italia e Australia, negli uffici commerciali nel Regno Unito e negli Stati Uniti e un team di vendita che copre tutto il mondo.

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