La neobank olandese apre la sua succursale in Italia e lancia l’IBAN locale. Un’offerta pensata per quasi un milione di nomadi digitali italiani e per chi vive uno stile di vita internazionale. Il lancio segue la crescita del 200% anno su anno degli utenti bunq in Italia.
Milano, 23 Giugno 2026 – bunq, la seconda neobanca più grande d’Europa, apre la sua prima succursale in Italia e introduce l’IBAN locale per i propri utenti.

Fondata nel 2012 ad Amsterdam dall’imprenditore Ali Niknam, bunq e’ scelta in tutta Europa da oltre 20 milioni di utenti operando in oltre 30 mercati. È stata la prima banca a ottenere una nuova licenza bancaria “greenfield” dopo oltre 35 anni e la prima neobanca dell’UE a raggiungere la redditività, su base trimestrale nel 2022 e poi annuale nel 2024. Oggi bunq è la prima banca in Europa fondata sull’intelligenza artificiale generativa, avendo ripensato la propria infrastruttura partendo dall’AI in modo da offrire il massimo valore ai propri utenti con funzionalità quali la traduzione vocale istantanea in 38 lingue, il riconoscimento di immagini, e strumenti intelligenti di budgeting.

Negli ultimi anni, l’Italia ha visto crescere rapidamente la sua comunità di digital nomads e lavoratori internazionali – con Milano Roma e Firenze in cima alle preferenze, come risulta da un rapporto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali*. E con quasi un milione di italiani che hanno adottato questo stile di vita, vivere, lavorare e viaggiare tra più Paesi è ormai diventato la norma. Con questa mossa, bunq offre una soluzione bancaria globale e flessibile, che permette agli utenti di gestire il proprio denaro in modo semplice e intuitivo, ovunque li portino vita, lavoro e viaggi.
Con il lancio dell’IBAN locale, l’Italia diventa il nuovo mercato chiave di bunq in Europa. Gli utenti potranno ora utilizzare un IBAN italiano insieme agli altri cinque IBAN europei (Paesi Bassi, Germania, Francia, Spagna e Irlanda), gestendo ogni aspetto della loro vita finanziaria in un’unica app. Ogni conto è completamente funzionante, con il proprio IBAN e organizzato in casse dedicate per affitto, viaggi, abbonamenti, risparmi o progetti extra.

“Avendo passato anni tra l’Italia e l’estero, so bene cosa significa affrontare la burocrazia quando tutto sembra più complicato del necessario” afferma Bianca Zwart, Chief Strategy Officer di bunq. “L’Italia merita un modo di gestire il denaro che segua la sua stessa voglia di muoversi. Con l’IBAN italiano vogliamo offrire un’esperienza davvero globale grazie ad un conto che funziona ovunque ma parla anche la lingua di casa”.
Con una crescita del 200% in Italia nell’ultimo anno, l’annuncio segue la recente espansione di bunq in Nord America, segnata dall’approvazione della licenza broker-dealer e dalla richiesta di una licenza “de novo” negli Stati Uniti, insieme alla più recente domanda di licenza presentata in Messico.
Informazioni su bunq
bunq, la seconda neobank più grande d’Europa, ha rivoluzionato il settore bancario dalle fondamenta. Essendo la prima banca al mondo basata sull’intelligenza artificiale generativa, l’IA proprietaria di bunq alimenta ogni aspetto dell’attività, dall’assistenza agli utenti nella gestione delle loro finanze all’integrazione nelle operazioni interne di bunq. Sviluppando un prodotto radicato nei desideri e nelle esigenze dei propri utenti, bunq semplifica la vita a chi vive uno stile di vita internazionale e alle SMEs, a partire dal modo in cui gestiscono il denaro: come lo spendono, lo risparmiano, e lo investono.
Pioniera in molti ambiti considerati impossibili, bunq è stata la prima banca ad ottenere una licenza bancaria “greenfield” europea in oltre 35 anni, ha raccolto il più grande round di Serie A mai ottenuto da una fintech europea (193 milioni di euro) ed è stata la prima neobank dell’UE a raggiungere la redditività strutturale. Nell’ambito della sua missione di costruire la prima neobanca globale, nell’ottobre 2025 bunq ha anche mosso i primi passi negli Stati Uniti come broker-dealer autorizzato, con ulteriori espansioni in programma.
Per saperne di più: www.bunq.com

