Oltre 600 imprese lombarde certificate per sostenibilità e gestione del rischio. Sul palco di Milano premiata l’élite del “Triplo Rating”, mentre l’Ufficio Studi NSA conferma: le aziende virtuose tagliano i costi del credito fino a mezzo punto percentuale.

Sostenibilità, legalità, gestione del rischio, cybersecurity e affidabilità aziendale: sono questi i pilastri al centro degli NSA Integrity Awards 2026, l’evento ospitato nella prestigiosa cornice di Borsa Italiana dal Gruppo NSA, in partnership con Il Sole 24 Ore. L’iniziativa ha acceso i riflettori sul tessuto imprenditoriale italiano d’eccellenza, celebrando le realtà che hanno saputo distinguersi nell’adozione dei rating aziendali.

In questo scenario, la Lombardia si è confermata il motore trainante del progetto, guidando la classifica nazionale per diffusione della cultura della trasparenza. Sono infatti oltre 600 le aziende lombarde che hanno tagliato il traguardo dell’ottenimento di almeno un rating, superando nettamente il Veneto (oltre 400 imprese certificate) e l’Emilia-Romagna (più di 250).

Da questo virtuoso bacino territoriale una folta delegazione di 55 imprese lombarde ha preso parte alla cerimonia di Milano. All’interno di questo gruppo, il riconoscimento più importante è andato a una ristrettissima élite di imprese che hanno raggiunto la vetta del Triplo Rating NSA, una certificazione che attesta un livello avanzato di governance, resilienza e capacità gestionale.

Come ha ricordato Gaetano Stio, Presidente del Gruppo NSA, nel corso della premiazione: “Ottenere tre rating significa dimostrare un approccio integrato alla sostenibilità, alla compliance normativa, alla gestione dei rischi e alla protezione del business. Elementi, questi, oggi determinanti per rafforzare la competitività, la reputazione e l’accesso al credito delle nostre imprese”.

Un valore ribadito anche da Giorgio Maione, Assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, che ha dichiarato: “In un contesto economico caratterizzato da una crescente complessità e interdipendenza dei rischi, la competitività passa anche dalla qualità delle informazioni che si condividono. Per le imprese, disporre di dati affidabili e trasparenti è un prerequisito essenziale per valutare correttamente i rischi e prendere decisioni consapevoli. In questa prospettiva, una PMI che gestisce in modo efficace i propri rischi e il proprio impatto ambientale è un’impresa più solida, resiliente e meglio preparata ad affrontare le sfide di domani”.

Se a livello regionale sono in tutto sei le realtà a poter vantare questo triplo scudo d’affidabilità, tre di queste sono state celebrate sul palco di Palazzo Mezzanotte per ritirare materialmente il premio.

L’ECCELLENZA SUL PALCO: LE TRE REALTÀ LOMBARDE PREMIATE

Fonderie Vignoni (Palazzolo sull’Oglio, Brescia): attiva dal 1953 nella produzione di fusioni in bronzo, ottone e alluminio per applicazioni industriali, ha coronato il proprio percorso ottenendo il rating assicurativo, il rating di legalità e il rating ESG. L’azienda è stata affiancata in questo processo da Francesco Losio, Area Manager del Gruppo NSA.

RH Building (Milano): società specializzata nel settore delle costruzioni, delle ristrutturazioni e delle opere di ingegneria civile, ha conquistato la tripla certificazione integrando il rating assicurativo, il rating di legalità e il rating ESG. Il percorso è stato guidato da Filippo Caravello, Area Manager del Gruppo NSA.

Finarc (Sondrio): realtà di riferimento nella gestione e nel recupero crediti per istituti finanziari, società di leasing e credito al consumo, ha raggiunto il prestigioso traguardo combinando il rating di legalità, il rating ESG e il rating cyber. L’azienda è stata accompagnata in questa transizione da Andrea Delrosso, Area Manager del Gruppo NSA.

Sostenibilità e credito: lo scenario emerso dalla tavola rotonda

I dati emersi dagli NSA Integrity Awards 2026 fotografano così una Lombardia non solo leader nei volumi economici, ma anche capofila nell’adozione di buone pratiche. Un trend che risponde a precise dinamiche finanziarie: secondo PwC, che ha partecipato alla tavola rotonda introduttiva, la crescente integrazione tra sostenibilità, governance e rischio operativo sta modificando strutturalmente i criteri di valutazione delle imprese, con impatti diretti sull’accesso al credito e sulla continuità aziendale.

Il valore concreto di questo modello trova riscontro nei dati scientifici dell’Ufficio Studi di NSA. Un’analisi effettuata su un campione di 816 operazioni di credito a PMI su canali bancari digitali ha dimostrato che le imprese prive di indicatori ESG o assicurativi hanno registrato uno spread medio deliberato pari al 5,17% (con uno spread erogato del 4,99%). Al contrario, le imprese dotate di elementi ESG, rating assicurativi e strumenti di mitigazione del rischio operativo hanno evidenziato condizioni decisamente migliori, con uno spread medio deliberato del 4,77% e un erogato del 4,26%, segnando una riduzione media fino a 0,51 punti percentuali.

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