Giovani changemaker europei, istituzioni e imprese si sono incontrati a Parma per costruire nuove forme di partecipazione e collaborazione tra generazioni. Alla presenza dell’Assessora Beatrice Aimi, la presentazione delle proposte di Gen C Europe e quattro tavoli di co-progettazione. La giornata si è conclusa con l’annuncio del primo Ashoka Fellow parmigiano, fondatore di CASCO Learning, che entra nella rete mondiale di oltre 4.000 innovatori sociali.
Parma, 26 ottobre 2026 – Da Parma un messaggio per il futuro dell’Europa: le nuove generazioni non devono essere soltanto ascoltate, ma diventare protagoniste delle decisioni che riguardano le loro comunità. È questo il messaggio al centro dei Changemaker Days 2026 – Voices Across Generations, l’appuntamento annuale promosso da Ashoka Italia, che domenica 25 ottobre ha riunito al Crédit Agricole Green Life giovani changemaker provenienti da diversi Paesi europei, rappresentanti delle istituzioni, imprese e innovatori sociali per sperimentare nuove forme di collaborazione intergenerazionale.
L’evento, organizzato con il patrocinio del Comune di Parma, si è inserito nel percorso verso Parma Capitale Europea dei Giovani 2027, con l’obiettivo di trasformare il dialogo tra generazioni in proposte e processi decisionali più inclusivi.
La giornata si è conclusa con un annuncio particolarmente significativo per il territorio: Alessandro Catellani, fondatore di CASCO Learning, è stato presentato ufficialmente come nuovo Ashoka Fellow 2026, diventando il primo imprenditore sociale parmigiano a entrare nella più grande rete mondiale di innovatori sociali.
Un doppio riconoscimento per Parma: da un lato città capace di ospitare un laboratorio europeo di partecipazione giovanile, dall’altro territorio da cui nasce un modello di innovazione educativa riconosciuto a livello internazionale per il suo potenziale di cambiamento sistemico.
Il futuro dell’Europa si costruisce insieme: giovani protagonisti delle decisioni
Uno dei momenti centrali dei Changemaker Days è stata la presentazione dell’Insight Paper di Gen C Europe, alla presenza dell’Assessora Beatrice Aimi, un documento elaborato da giovani changemaker europei che parte da una constatazione condivisa: i giovani vengono sempre più spesso consultati, ma raramente hanno la possibilità di incidere realmente sulle decisioni che influenzano il loro futuro.
Per questo l’Insight Paper non si limita ad analizzare le criticità, ma propone strumenti concreti per trasformare la partecipazione giovanile da occasione episodica a responsabilità condivisa tra istituzioni e nuove generazioni.
Tra le proposte avanzate figurano il rafforzamento dell’educazione civica e della rappresentanza giovanile nei processi decisionali, una maggiore partecipazione dei giovani nella governance dell’intelligenza artificiale, interventi per rendere più accessibili i servizi di salute mentale e la creazione di meccanismi permanenti di partecipazione giovanile.
Le raccomandazioni chiedono di passare da una cultura della consultazione a una cultura della corresponsabilità, in cui le istituzioni siano chiamate a rispondere in modo trasparente alle proposte delle nuove generazioni.
Questa visione ha preso forma nei quattro tavoli di co-progettazione intergenerazionali e multistakeholder che hanno coinvolto il Consiglio Locale Giovani di Parma, Ashoka Fellow italiani e internazionali, istituzioni, imprese e organizzazioni della società civile.
I tavoli si sono concentrati sulle quattro vie della trasformazione del progetto di Parma EYC2027:
- Partecipazione giovanile: come rendere i giovani protagonisti dei processi decisionali;
- Benessere e qualità della vita: come costruire comunità più attente ai bisogni delle persone;
- Cultura e politiche per la sostenibilità: come sviluppare nuove alleanze per affrontare le sfide ambientali e sociali;
- Convivenza delle differenze: come promuovere società inclusive attraverso il dialogo e la collaborazione.
Il confronto ha messo in relazione esperienze locali ed europee, contribuendo al percorso di Parma verso il 2027 e aprendo prospettive di collaborazione tra giovani, istituzioni e attori dell’ecosistema sociale ed economico.
Tra i protagonisti della giornata, Beatrice Aimi, Assessora alla Comunità Giovanile del Comune di Parma, Marie Ringler, Direttrice di Ashoka Europe, Arianna De Mario, Direttrice di Ashoka Italia, Georg Kopetz, cofondatore di TTTech Group, e innovatori sociali della rete Ashoka come Francesca Fedeli, Ugo Vallauri, Bernardo Gonçalves, Flaviano Bianchini e Marie-Madeleine Gianni.
L’iniziativa si è inserita inoltre come Piazza sul Futuro nell’ambito di Ecosistema Futuro, il percorso promosso da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.
Alessandro Catellani, il primo Ashoka Fellow parmigiano: l’educazione diventa una responsabilità collettiva
La cerimonia serale ha segnato un momento importante per la comunità locale, con la presentazione ufficiale di Alessandro Catellani come Ashoka Fellow 2026.
Fondatore di CASCO Learning e presidente della cooperativa sociale Gruppo Scuola, Catellani entra nella comunità internazionale degli oltre 4.000 Ashoka Fellow, imprenditori sociali selezionati per la capacità di sviluppare soluzioni innovative che intervengono sulle cause profonde dei problemi sociali e trasformano i sistemi esistenti.
La sua visione parte da una domanda fondamentale: perché continuiamo a chiedere alla scuola di affrontare da sola sfide educative che riguardano l’intera società?
In un sistema in cui le scuole sono spesso chiamate a rispondere a bisogni educativi e sociali sempre più complessi, mentre la collaborazione con gli altri attori del territorio resta frammentata, Catellani propone un cambiamento di paradigma: l’educazione non è una responsabilità esclusiva della scuola, ma un impegno condiviso tra giovani, famiglie, istituzioni, imprese e società civile.
Attraverso CASCO Learning, ha sviluppato un modello in cui la comunità non si limita a sostenere le attività scolastiche, ma diventa parte attiva della governance educativa, condividendo spazi, risorse, competenze e processi decisionali.
Al centro del suo approccio c’è il Leadership Method for Transformative Education, una metodologia che ridefinisce il ruolo dei diversi attori: gli studenti diventano co-progettisti del proprio apprendimento, i docenti facilitatori e connettori, le istituzioni e le organizzazioni del territorio corresponsabili delle opportunità educative.
Da Parma a un modello nazionale: CASCO, RIZOMA e il Centro per l’Educazione Trasformativa
L’innovazione sviluppata da Catellani non si limita a un singolo progetto educativo, ma punta a modificare strutturalmente il modo in cui i territori si organizzano per accompagnare la crescita delle nuove generazioni.
Il modello si articola su tre livelli interconnessi.
CASCO Learning, nato a Parma, è un hub civico concepito come bene comune educativo, in cui scuole, associazioni e gruppi giovanili sperimentano nuove forme di collaborazione, apprendimento e leadership. Attraverso il framework pedagogico LUR (Learn–Unlearn–Relearn), valorizza il potenziale dei giovani, anche di quelli spesso considerati difficili o demotivati, superando etichette e stereotipi.
RIZOMA estende questa esperienza a una rete di governance educativa distribuita, collegando in Emilia-Romagna circa 70 attori pubblici, privati e della società civile attorno a una visione condivisa e alla gestione collaborativa di risorse e progetti.
Il Centro Nazionale Educazione Trasformativa e Changemaking, lanciato nel marzo 2026, rappresenta il passaggio verso la diffusione del modello a livello nazionale, attraverso metodologie e strumenti rivolti a dirigenti scolastici, amministratori e innovatori locali.
I risultati raggiunti testimoniano la capacità di questo approccio di generare cambiamenti concreti: oltre 300 scuole coinvolte, più di 450 percorsi educativi realizzati, 6.000 docenti e 4.700 studenti raggiunti nell’ultimo anno. Nell’88% delle scuole partecipanti è stato rilevato un miglioramento significativo della collaborazione tra personale scolastico e partner esterni.
Il modello ha già contribuito anche alle strategie territoriali: il Comune di Parma ha integrato elementi dell’approccio collaborativo di CASCO nella progettazione degli spazi giovanili ed educativi, mentre la Regione Emilia-Romagna ha adottato elementi della metodologia nei percorsi formativi per la pubblica amministrazione e gli operatori giovanili.
Nato e cresciuto a Parma, Catellani ha iniziato a ventidue anni il suo percorso professionale nei centri di aggregazione giovanile dei quartieri più complessi della città. Oggi si definisce un “lavoratore del cambiamento”, impegnato ad accompagnare comunità, scuole e istituzioni in percorsi di trasformazione collettiva e di lungo periodo.
Un filo comune: dalla partecipazione alla responsabilità condivisa
Il riconoscimento ad Alessandro Catellani esprime la stessa visione che ha attraversato i Changemaker Days: il cambiamento non è responsabilità di un singolo attore, ma nasce dalla capacità di persone, organizzazioni e generazioni diverse di collaborare per trasformare i sistemi.
Se i tavoli di lavoro hanno esplorato come rendere i giovani protagonisti delle decisioni pubbliche, il modello sviluppato da Catellani dimostra come questa prospettiva possa diventare concreta anche nell’educazione, trasformando studenti, scuole e comunità in co-protagonisti dei processi di apprendimento.
È il principio alla base della visione di Ashoka, Everyone a Changemaker: una società in cui ciascuno possa sviluppare la capacità di contribuire al cambiamento, superando logiche settoriali e costruendo nuove forme di leadership collaborativa.
La giornata di Parma rappresenta così un tassello del percorso verso Parma Capitale Europea dei Giovani 2027 e un’occasione per rafforzare il dialogo tra innovazione sociale, politiche pubbliche e protagonismo giovanile.
Le voci dei protagonisti
Alessandro Catellani, Ashoka Fellow 2026 e fondatore di CASCO Learning
«Ricevere questo riconoscimento da Ashoka mi emoziona e mi rende orgoglioso, perché dà valore a un percorso collettivo, fatto di incontri, relazioni e impegno condiviso con tante persone. Credo che educare sia una responsabilità di tutta la comunità, non solo delle famiglie e della scuola. Essere changemaker significa cambiare il modo in cui guardiamo ai giovani: ascoltarli, dare loro fiducia, spazio e potere di decidere e agire. E costruire comunità in cui persone e organizzazioni collaborano, condividono risorse e responsabilità, sperimentano nuove soluzioni. Perché trasformare l’educazione significa cambiare noi adulti e costruire insieme nuove possibilità.»
Beatrice Aimi, Assessora alla comunità Giovanile, Comune di Parma
Arianna De Mario, Direttrice di Ashoka Italia
«Accogliere Alessandro Catellani nella rete degli Ashoka Fellow, primo imprenditore sociale parmigiano a farne parte, significa riconoscere un’innovazione capace di cambiare le regole del gioco: con CASCO Learning e RIZOMA, Alessandro afferma che l’educazione è un compito che la scuola non può e non deve portare avanti da sola; è invece una responsabilità condivisa che coinvolge studenti, famiglie, istituzioni, imprese e società civile. E soprattutto, riscrive il ruolo degli studenti rendendoli protagonisti del proprio apprendimento. In questo senso, il modello di Alessandro si inserisce perfettamente nella cornice di un territorio che mette le nuove generazioni al centro dei processi decisionali. Parma, oggi – Capitale Europea dei Giovani 2027, luogo dei Changemaker Days, epicentro dell’ecosistema RIZOMA e sede del Centro Nazionale Educazione Trasformativa e Changemaking – ci dimostra che questo cambio di paradigma è possibile.»
Georg Kopetz, CEO e cofondatore di TTTech
«L’innovazione nasce dove si incontrano curiosità, competenze tecnologiche e spirito imprenditoriale. I giovani portano naturalmente questa prospettiva. Per TTTech, le persone che si assumono responsabilità, immaginano nuove strade e contribuiscono attivamente a costruire il futuro rappresentano un motore fondamentale del progresso tecnologico. Per questo motivo, il confronto con i changemaker è per noi imprese particolarmente prezioso.»
Marie Ringler, Ashoka Europe Leader
«Quando i giovani si sentono impotenti, la democrazia perde. Quando i giovani esprimono il loro potere di changemaker, il cambiamento accade!
Oggi a Parma abbiamo visto l’opposto: giovani che non vengono semplicemente ascoltati, ma che agiscono insieme a istituzioni, imprese e innovatori sociali, attraverso le generazioni. La roadmap elaborata da 30 giovani changemaker provenienti da 8 Paesi europei offre proposte concrete che meritano di diventare parte delle politiche delle nostre città e dell’Europa.»
Chi è Ashoka
Fondata nel 1980 e attiva in Italia dal 2015, Ashoka è una delle principali organizzazioni internazionali impegnate a identificare e sostenere imprenditori sociali capaci di generare cambiamenti sistemici. La sua rete mondiale conta oltre 4.000 Ashoka Fellow, tra cui Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace, Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, e Jeroo Billimoria, fondatrice di Child Helpline International.
Attraverso il sostegno agli imprenditori sociali e programmi dedicati alle nuove generazioni, Ashoka promuove la visione Everyone a Changemaker: una società in cui ogni persona possa contribuire a costruire un futuro più inclusivo, collaborativo e sostenibile.
Per maggiori informazioni: www.ashoka.org

